Le cinque attrazioni di Cefalù più amate dai turisti cinesi

Per chi arriva da lontano, da Pechino come da Shanghai, Cefalù entra nel cuore prima ancora di essere vista: la si conosce da un film, da una foto, da un libro. Ma quando i viaggiatori cinesi mettono piede in città, cosa cercano per primo? Incrociando le loro guide e i loro diari di viaggio, emergono con chiarezza cinque tappe ricorrenti. Le raccontiamo qui, una per una, con quello che davvero scrivono di noi.

1. Il Duomo e il Cristo Pantocratore

È la meta numero uno, senza discussione. Le guide cinesi presentano la cattedrale come imperdibile: il Duomo di Cefalù, costruito nel 1131 per volere del re normanno Ruggero II, secondo la leggenda dopo che il re era scampato a una tempesta sulla spiaggia di Cefalù; dal 2015 è patrimonio mondiale UNESCO, e all’interno custodisce il Cristo Pantocratore, i mosaici bizantini e i monumenti funerari. Un viaggiatore cinese descrive con cura ciò che vede: la facciata fu completata nel 1240, il portico a tre archi nel XV secolo, e il portale centrale è chiamato “Porta del Re”, decorato con rilievi in marmo; l’interno ha la pianta a croce latina, con la navata e due navate laterali, e diversi capitelli e basi delle colonne risalgono al II secolo, mentre il soffitto ligneo a sostegni a sesto acuto fu dipinto da artigiani islamici nel XII secolo. Molti restano colpiti anche dalla storia dei sarcofagi: nel 1145 Ruggero II collocò qui due sarcofagi di marmo destinati a sé e alla regina; nel 1215 Federico II li trasferì nel Duomo di Palermo. Per i cinesi, insomma, il Duomo non è solo bello: è una storia da leggere.

2. La Rocca, il tempio e la vista dall’alto

Subito dopo viene la salita alla Rocca — per molti, anzi, è il momento che amano di più. Le guide spiegano cosa si trova lassù: sulla Rocca, accanto al centro storico, ci sono i resti del Tempio di Diana (Tempio di Diana) e del castello normanno (Castello di Cefalù), oltre a un punto panoramico da cui si abbraccia tutta Cefalù e l’incontro tra monti e mare; durante la salita bisogna fare attenzione, perché i gradini di pietra non levigata e i sentieri ripidi sono scivolosi, e conviene avere scarpe da trekking e portare acqua a sufficienza. Un blogger lo racconta con entusiasmo: in cima alla Rocca si domina l’intero borgo, da un lato la città vecchia, dall’altro l’azzurro del Mediterraneo; la vista è splendida, 270 gradi di mare senza ostacoli, circondati dall’acqua su tre lati. C’è perfino chi resta sorpreso dall’ambiente quasi selvaggio: salendo, all’improvviso sbuca un gruppo di animali, sotto il cielo azzurro, tra erba secca e foglie verdi: sembra una piccola savana africana.

Il Segreto del Re - Mario Macaluso

Il Segreto del Re
di Mario Macaluso

Un segreto sepolto nei secoli.
Una verità che non vuole essere svelata.

Il Segreto del Re
sta scalando le classifiche Amazon
perché racconta
ciò che nessuno ha mai osato raccontare.

🛒 Acquista su Amazon

Basta un click e arriva a casa tua

3. La spiaggia a mezzaluna

Se c’è una cosa su cui i cinesi non transigono, è il mare. La spiaggia di Cefalù è celebrata come una delle più ambite della Sicilia: Cefalù si appoggia alle montagne e incontra il Mediterraneo con una spiaggia a forma di mezzaluna; ogni estate la spiaggia viene occupata da turisti di tutto il mondo, e gli ombrelloni allineati sembrano fiori sbocciati. Un itinerario di viaggio la chiama addirittura la “spiaggia degli angeli”, e ricorda che la spiaggia a mezzaluna di Cefalù è la più richiesta di tutta la Sicilia, tanto che d’estate bisogna arrivare presto per accaparrarsi un buon posto. Le guide pratiche indicano anche dove andare: lungo la passeggiata a mare Lungomare Giuseppe Giardina si trovano due stabilimenti molto frequentati, Lido Pura Vida e Majik Beach.

4. Porta Marina (Porta Pescara) e il porticciolo

Quarta tappa, e non a caso: è il cuore “cinematografico” della città. Le guide cinesi la presentano così: Porta Pescara è una delle quattro antiche porte costruite nel Medioevo, oggi l’unica superstite; è un arco gotico attraverso il quale si vedono il mare azzurro, la spiaggia e il molo, ed è anche uno dei luoghi delle riprese del celebre film “Nuovo Cinema Paradiso”. Una guida la incorona tra gli scorci più poetici: Porta Pescara è uno dei luoghi più romantici della città: stando davanti alla porta si ha la curiosa sensazione di ammirare un’opera d’arte, con il molo che spicca nel paesaggio sullo sfondo del mare scintillante. È il posto dove i viaggiatori cinesi scattano la foto-ricordo per eccellenza.

5. Il Museo Mandralisca e il “ritratto che sorride come la Gioconda”

A chiudere, un luogo che i cinesi cercano per un motivo molto preciso: un quadro. Le guide lo presentano con un paragone irresistibile: sapevate che il Museo Mandralisca custodisce un dipinto il cui sorriso è misterioso come quello della Gioconda? Si intitola “Ritratto di ignoto marinaio” ed è opera di Antonello da Messina; oltre a questo capolavoro, il museo espone i tesori collezionati in vita dal barone Mandralisca: migliaia di libri antichi, vasi, maschere, ceramiche e una notevole collezione di molluschi. Un itinerario di lusso lo conferma come tappa colta: si visita il duomo romanico e il museo che conserva il capolavoro di Antonello, il “Ritratto di ignoto”. Per i visitatori cinesi, trovare “la Gioconda di Sicilia” in un piccolo borgo è una scoperta che vale il viaggio.

Un consiglio che ricorre in tutte le guide cinesi, e che vale la pena ricordare ai nostri lettori: l’estate è bellissima ma severa. Una guida avverte che a Cefalù d’estate la temperatura può salire fino a 40°C, quindi è indispensabile proteggersi dal sole, perché in Sicilia non c’è quasi ombra. E quasi tutte ripetono lo stesso invito per la Rocca: scarpe comode e tanta acqua.

C’è qualcosa di bello in questo specchio lontano. I cinesi vengono a Cefalù cercando le stesse cose che amiamo noi: il volto dorato del Cristo, il vento in cima alla Rocca, la mezzaluna di sabbia, l’arco che incornicia il mare, il sorriso enigmatico di un marinaio dipinto cinque secoli fa. Da diecimila chilometri di distanza, hanno capito esattamente dove batte il cuore della nostra città.