La Città metropolitana di Palermo ha chiuso le procedure per l’Accordo quadro sulla viabilità provinciale, uno strumento da 100 milioni di euro diviso in otto lotti da 12,5 milioni ciascuno. La prima tranche di cantieri, per 40.450.000 euro, dovrebbe partire negli ultimi mesi del 2026. Nell’elenco degli interventi ci sono tre strade delle Madonie, per un totale di 4.650.000 euro. Nessun intervento specifico è invece previsto sulle strade provinciali del territorio di Cefalù e della fascia costiera.
I lavori conclusi sulla Dorsale Corleone-Mare
L’annuncio arriva insieme alla conclusione dei lavori sulla SP 4 di Portella di Poira, nel territorio di Corleone, per circa 9 milioni di euro. La SP 4, insieme alla SP 2, forma la Dorsale Corleone-Mare, che collega Corleone e Partinico con la Statale 120, la Statale 624 e l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, oltre che con gli ospedali dei due centri.
Gli interventi hanno riguardato il consolidamento di versanti colpiti da frane e il rifacimento del piano viabile tra il chilometro 8,7 e il 9,8 e tra il chilometro 18,2 e il 19. Nel dettaglio: 6,67 milioni in due lotti per le frane, 2 milioni di fondi della Protezione Civile per la scarpata al chilometro 18,4 e 2,5 milioni di fondi ministeriali per il tratto tra il bivio di Tagliavia e il chilometro 14. Nei prossimi giorni saranno consegnati altri lavori da 5 milioni sul tratto tra il chilometro 14 e il 24,3.
Le parole del sindaco Lagalla
Il sindaco della Città metropolitana Roberto Lagalla ha spiegato che gli interventi sulla SP 4 restituiscono sicurezza a tratti che per anni hanno sofferto per il dissesto idrogeologico e che l’ente non interviene soltanto sulle emergenze, ma programma opere per migliorare stabilmente i collegamenti. L’Accordo quadro, ha aggiunto, permetterà di accelerare la realizzazione delle opere e di trasformare le risorse disponibili in cantieri al servizio dei cittadini.
Cosa arriva alle Madonie
Nell’elenco dei 40 milioni, la voce “Madonie e area interna” comprende tre interventi.
Sulla SP 9 Delle Madonie sono previsti 1.980.000 euro per la ripresa dei tratti degradati e la sistemazione viaria. È l’intervento più consistente per il comprensorio e riguarda una delle arterie che collegano i paesi dell’interno.
Sulla SP 52/60 Di San Mauro – Calabrò sono stanziati 2.000.000 euro per la riparazione dei tratti in frana. Si tratta del primo lotto, quindi l’intervento non è completo e dovrà essere seguito da altri stanziamenti.
Sulla SP 112 Del Landro vanno 670.000 euro per la manutenzione del ponte al chilometro 4,48, nel territorio di Castellana Sicula.
In totale, 4.650.000 euro, poco più dell’11 per cento della prima tranche.
Cosa non c’è: Cefalù e la costa
Scorrendo l’intero elenco, non compare nessuna strada provinciale del territorio di Cefalù, né delle aree di Lascari, Pollina, Gratteri, Isnello e Campofelice. Non ci sono nemmeno interventi su Polizzi Generosa, Castelbuono, le Petralie e Gangi, se non indirettamente attraverso la SP 9.
L’unica voce che potrebbe riguardare il nostro territorio è la generica “MS Zona Est”, 1.000.000 euro per opere di presidio, che copre però un’area molto ampia della provincia e non indica strade precise.
Gli altri cantieri in provincia
Il resto dei 40 milioni si distribuisce sul comprensorio di Corleone (SP 4, SP 34 di Portella della Ginestra, SP 99 di Borgo Schirò, per 11,5 milioni complessivi), sull’area orientale e termitana (SP 59/75 Giammaria-Casale, SP 84 di Vicari con il ponte sul fiume San Leonardo, SP 95 di Monteaperto, per 7,45 milioni), sull’area centro-occidentale (SP 1 di Montelepre, SP 12 di Contessa, SP 26/140 di Godrano, SP 98 del Vaccarizzo, SP 125 dell’Eleuterio, per 12,85 milioni) e su quattro voci di manutenzione per macro-aree da 1 milione ciascuna.
Perché conta per il nostro territorio
I 4,65 milioni per le Madonie sono un segnale positivo, soprattutto per la SP 9 e per il ponte del Landro a Castellana Sicula. Ma le strade provinciali del comprensorio hanno problemi ben più estesi: frane, restringimenti, tratti a senso unico alternato che rendono difficili i collegamenti tra l’interno, l’ospedale di Cefalù, la costa e l’autostrada A20. Sono le strade dei pendolari, degli studenti, dei turisti del Parco delle Madonie e dei mezzi di soccorso, come si è visto durante l’estate degli incendi.
Dei 100 milioni dell’Accordo quadro ne sono stati programmati 40. Ne restano circa 60 da destinare nei prossimi anni. È in quella fase che i sindaci delle Madonie possono chiedere alla Città metropolitana di inserire le strade rimaste fuori dalla prima tranche, a partire dai collegamenti con la costa e dai secondi lotti degli interventi contro le frane.
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