Cefalù, acqua non potabile: Brocato riscrive al sindaco

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che Giovanni Brocato, presidente di federconsumatori, ha inviato al sindaco di Cefalù

Sig. Sindaco, ho cercato pazientemente, prima di scriverle, che venisse pubblicata sul sito del comune, l’ordinanza n. 47 da lei annunciata ma, a tutt’oggi non ancora pubblicata.
Giorno 12 u.s., ha abbassato le “saracinesche” il potabilizzatore di Sorgenti Presidiana che forniva acqua potabile ai cittadini cefaludesi. Il suo Presidente, aveva già preavvisato qualche settimana addietro, che avrebbe continuato ad erogare acqua, sin quando aveva scorte di reagenti chimici, etc, in magazzino. Terminati alle ore 10.00 del 12 agosto, ha stilato un verbale che ha trasmesso a lei, alle autorità competenti, ed anche all’Associazione di Federconsumatori.

Ho atteso, sempre pazientemente che, a seguito di questa allarmante decisione, avesse fatto seguito, in maniera celere, un suo comunicato, per rassicurare i cittadini. Cittadini che, anche se in presenza tutt’ora dell’ordinanza n. 50, tutti quanti, credo, l’acqua da lei dichiarata NON POTABILE, la si continui ad utilizzare per lavarsi, cucinare etc, etc., perché lei non ha mai provveduto a fornire acqua potabile con altre fonti di approvvigionamento, pur avendola invitata in vari modi, a far intervenire la Protezione Civile con relative autobotti per rendere meno gravosa la mancata fruizione di acqua potabile.

Ma del resto, dopo un anno di divieto, cosa si possono aspettare i cittadini? Ebbene, è passata l’intera mattinata e, nel contempo avevo allertato l’ASP di Palermo per sapere, una volta finita la miscelazione con acqua potabile, cosa sarebbe fuoriuscito dai rubinetti e se ci fosse stato rischio per la salute dei cittadini. Mi è stato risposto che era stato richiamato, pur essendo in ferie, il diretto responsabile!

Finalmente, in tarda serata, è stato pubblicato il suo comunicato con il quale, oltre a spiegare un po’ la vicenda potabilizzatore, S.I.I. ecc. ecc., tendeva a rassicurare i cittadini che continuerà a fornire loro acqua, perché si avvarrà di una ditta specializzata per clorare l’acqua grezza che verrà immessa nella rete idrica. A decorrere da quando? Con decorrenza immediata? La ditta è già stata individuata ed operante? Sono state effettuate le analisi e immesso un quantitativo proporzionale di cloro?

Sig. Sindaco, fermo restando che una condizione del genere è seriamente disastrosa, poiché erogare un’acqua grezza e quindi non sottoposta a nessun tipo di trattamento di potabilizzazione e quindi di abbattimento dei minerali (osmosi inversa ) e, soprattutto, di sanificazione batteriologica, è chiaramente un’acqua che mette a serio rischio la salute pubblica. Se poi consideriamo che con il D. Lgs 31/01 si stabiliscono i limiti critici al di sopra dei quali l’acqua non può essere considerata idonea al consumo umano…

Inoltre, particolare non indifferente, la gran quantità di locali pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, pone un serio problema di salute pubblica. Tuttavia, devo ammettere che la sua idea di clorare l’acqua grezza è, dal punto di vista igienico sanitario giusto, perché mediante la clorazione, se effettuata bene e correttamente, si riesce in effetti, a eliminare la carica batterica anche patogena. Ma prima bisognerebbe fare (l’ha fatta fare?) un’analisi completa chimica e batteriologica dell’acqua grezza, quantomeno, per capire che tipo di acqua abbiamo in origine, e quindi se si riesce a eliminare il problema igienico sanitario. Sarebbe altresì corretto da parte sua, far conoscere:
dove viene fatta confluire l’acqua per effettuare l’opportuna clorazione?

Informare – comunque – i cittadini, rendendo pubbliche le analisi delle caratteristiche chimico fisiche e batteriologiche dell’acqua;

Fornire allo scrivente, periodicamente, le analisi passate e future. Colgo l’occasione per ricordarle che i trenta giorni stanno trascorrendo, senza che abbia ricevuto le analisi a lei richieste, a datare dai primi giorni del mese di aprile, ai giorni nostri.
Quando verranno collocati i cartelli nelle fontanelle comunali “ACQUA NON POTABILE” così come raccomandato anche dal SIAN?

Distinti saluti
Giovanni Brocato