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Antonio Gussio: il tipografo di Cefalù

Antonio Gussio è da tutti conosciuto come il tipografo di Cefalù. E’ nato il 2 novembre 1915 da Giuseppe e Maria Di Stefano. Quinto di sette fratelli, all’età di 19 anni si arruola nell’esercito italiano e sceglie di intraprendere la carriera militare. Viene destinato alla caserma di Giaveno vicino a Torino e nel 1940 farà parte della divisione di artiglieria e la partecipa alla seconda guerra mondiale. Viene fatto prigioniero in Sudafrica. Nel 1945 al termine della guerra rientra in patria sano e salvo anche se sotto shock per le esperienze vissute. Per molti anni avrà incubi notturni ricorrenti. Nel 1947 durante un congedo rientra nella sua Cefalù ed esprime il desiderio di conoscere una brava ragazza con cui formare una famiglia.

Incontra Agostina Monteleone (per tutti Albina) che lui chiamerà Alba per sempre. Albina abitava al casello ferroviario perché il papà era caposquadra delle ferrovie. Il 3 gennaio del 1948 nella chiesa del SS. Salvatore alla torre si celebrano le nozze e subito dopo la coppia rientra a Giaveno. Arriva presto la prima figlia. La piccola nasce il 30 settembre dello stesso anno nella casa dei nonni materni. Viene chiamata Maria Rosa. La bambina sarà battezzata nella chiesa del SS. Salvatore alla Torre di Cefalù , la chiesa in cui papà Antonio e mamma Albina si sono uniti in matrimonio. Qualche tempo dopo, la malattia del padre Giuseppe, meglio conosciuto a Cefalù come don Peppino Gussio, spinge Antonio a chiedere il congedo come maresciallo dell’esercito italiano. Gli viene concesso un pre pensionamento con una pensione al minimo.

Antonio torna a Cefalù e prende dal proprio padre Peppino, ormai provato dalla malattia, la tipografia nota in tutto il paese. Si trova in via Vittorio Emanuele a “strata ro çiumi”, vicino all’altrettanto noto bar Giglio. Era stato il nonno di Antonio, Salvatore Gussio fine litografo e padre di Peppino, a fondarla nella metà dell’ottocento. Antonio segue le orme dei suoi predecessori e continua il lavoro di tipografo. Stampa manifesti, partecipazioni, cerimonie e moduli di uso e consumo da parte della curia vescovile di Cefalù. Nel 1957 la nascita della secondogenita Clelia allieterà la vita della famigliola. Due anni dopo nel 1959 il padre Peppino muore lasciando Antonio da solo nel portare avanti la tipografia. Antonio si prende cura della madre e della sorella che abitavano nell’appartamento sopra la tipografia assieme alle vecchie zie sorelle del padre. Faceva parte della famiglia anche uno zio: don Alessandro Gussio, impiegato al dazio, rimasto vedovo ancora giovane, che abitava in Via Vanni. Era molto conosciuto in paese anche per il suo aspetto imponente, la testa completamente calva e il suo lungo mantello nero che indossava durante l’inverno.
Aveva un debole per il nipote Antonio e soprattutto per la pronipotina Maria Rosa che accompagnava volentieri tutte le mattine a scuola al collegio di Maria in Piazza Marina.

Nel 1968 Maria Rosa, maestra elementare, si trasferisce in Piemonte per l’insegnamento. Viene accompagnata dalla madre Alba e dalla sorellina Clelia. Un anno dopo si sposa e nel 1971 metterà al mondo la piccola Amanda. La vita inizia a girare intorno alla piccola da accudire e viene subito presa la decisione del trasferimento definitivo da Cefalù ad Arona, sulla riva piemontese del lago Maggiore. Antonio lascia nelle mani del fratello Salvatore, ex impiegato del comune di Petralia ormai in pensione, la sua amata tipografia contento del fatto che non verrà chiusa ma che ci sarà solo un “cambio di guardia” in famiglia.
Lui che da ragazzo aveva iniziato la carriera militare in Piemonte, proprio nella stessa regione avrebbe trascorso gli anni della sua maturità. Nel 1981 accompagna all’altare la sua secondogenita Clelia che si sposerà con un bravo ragazzo Aronese. Nel 1989 nasce la piccola Silvia, accolta con immensa gioia da tutta la famiglia.

Antonio poco dopo si ammala di morbo di Parkinson che piano piano minerà il suo fisico e un po’ anche il suo morale. Tutte le estati torna a Cefalù e trascorre un periodo di vacanza al suo amato “Capo” nella casa paterna di campagna. Dopo il 1990 però non vuole più tornare nella sua Cefalù durante le vacanze estive, per non sentirsi imbarazzato. Il tremore causato dalla malattia parkinsoniana è invalidante, purtroppo, anche se non gli impedisce di fare sempre lunghe passeggiate accompagnato da sua moglie Alba. Il ricordo della terra natale, della sua Cefalù è sempre vivo in lui e ricorda molto bene tutti gli amici anche se ogni tanto apprende la morte di qualcuno di loro. Le sue giornate tutto sommato trascorrono serenamente.

Il 13 giugno del 2003, giorno del suo onomastico, dopo una breve malattia entra in coma. Si spegne tre giorni dopo, attorniato dall’affetto dei suoi cari. Mancavano pochi mesi al raggiungimento dei suoi 88 anni. La dipartita è avvenuta in silenzio, in punta di piedi, così come aveva sempre vissuto la sua vita, quasi a chiedere scusa a tutti per il disturbo e con il sorriso tra le labbra, mentre la mano che la malattia aveva irrigidito, adesso era morbida e accennava ad un segno di saluto e ad un arrivederci.

1940-Antonio Gussio militare a sx della foto- a dx Antonio Gussio con un commilitone

 

Antonio Gussio maresciallo artigliere, nella caserma militare di Torino, con due commilitoni
Antonio Gussio al lavoro nella tipografia ereditata da papà Peppino. Tipografia sita in Via Vitt. Emanuele di fronte al Bar Giglio
1948 – Antonio Gussio sposa  Alba Monteleone . Il matrimonio è celebrato nella Chiesa del SS. Salvatore alla Torre di Cefalù (al Salvatorello)
1948- Antonio ed Alba Gussio con la primogenita Maria Rosa ; a dx della foto: 1953 Famiglia Gussio
Fratelli Gussio da sx Antonio e Salvatore davanti l’uscio della tipografia in via Vittorio Emanuele
1960 Famiglia Gussio – mamma Alba-papà Antonio- Maria Rosa e la piccola Clelia nata dopo 10 anni della sorellina Maria

1966 La piccola Clelia Gussio 

1971 – Famiglia Gussio al battesimo della nipotina Amanda ad Arona (Piemonte)
1981 Arona -Antonio Gussio tipografo Cifalutano porta all’altare la figlia Clelia
Antonio con la moglie Alba ad Arona
Antonio ed Alba Gussio – nozze d’oro