Sindacato chiede: perchè i medici vanno via dal Giglio?

Riceviamo e pubblichiamo una replica al Presidente della Fondazione dell’ospedale Giglio a firma del coordinatore regionale sanità privata Uil-Fpl, A. Orofino.
Leggendo attentamente la replica del Presidente della Fondazione Giglio non si può far altro che puntualizzare alcuni aspetti:
 
è chiaro cha la UIL-FPL non si riferisca a quegli interventi mirati al rispetto degli accreditamenti ma bensì a quelli non effettuati, come per l’impianto di idraulica che necessiterebbe di un intervento strutturale globale e le cui criticità vengono affrontate quotidianamente con interventi di emergenza dai manutentori della Fondazione per cercare di tamponare una situazione al limite del collasso.
 
Non ci risulta inoltre che gli 11 milioni stanziati con fondi europei siano destinati al rinnovo del parco tecnologico della Fondazione, ma saranno destinati eventualmente all’acquisizione di nuove tecnologie, cosa sicuramente positiva, ma che non risolverà la problematica in essere.
 
Riguardo la carenza di medici anestesisti ci si chiede per quale motivo questa Fondazione ha bandito dei posti a tempo indeterminato e nessuno dei vincitori abbia accettato  l’incarico, lo stesso dicasi per i medici di pronto soccorso. Fa riflettere il fatto che fino a qualche tempo addietro tantisimi professionsti facevano la fila per lavorare presso il Giglio, oggi, non solo non vengono, ma tanti medici sono andati via preferendo altre sedi e ben lontane dalla propria residenza. Forse questa amministrazione si dovrebbe chiedere il perchè di tutto questo.
 
Inoltre appare inverosimile che si neghi l’elargizione di benefit sotto forma di retribuzione individuale ad alcuni dipendenti dell’area amministrativa, poichè ciò è facilmente rilevabile dai prospetti degli stipendi pubblicati dall’ammistrazione sul proprio sito, alla voce “amministrazione tarsparente”.
 
In merito alla Direzione Sanitaria, risulta incomprensibile come una Fondazione come il Giglio non debba avere un Direttore Sanitario,  ma debba essere gestita da componenti medici (si precisa non tutti e tre Responsabili di Unità Operativa) e da un Direttore Medico di Presidio al quale, non ci risulta, essere stato attribuito  nessun potere organizzativo  e decisionale sanitario. 
 
Inoltre  si prende atto del silenzio in merito alla carenza infermieristica ed alle  quotidiane criticità di approvvigionamento di presidi e farmaci.
 
Infine, la UIL-FPL accoglie con piacere la disponibilità da parte dell’amministrazione nel fornire ulteriori chiarimenti ai sindacati, ma tiene a precisare  che ha gia richesto gli atti del CDA senza ad oggi ricevere nessuna risposta ufficiale. 
 
Alla luce di tutto ciò questa OS ritiene sempre  più  indispensabile un confronto serio e costruttivo con l’assessore al fine di gararntire un trasparente progetto di rilancio della Fondazione  Giglio di Cefalù. 
 
Dott. A.Orofino
Coord. Regionale Sanità Privata UIL-FPL