I giorni ruggeriani: tra storia e tradizioni (foto)

Si è conclusa a Cefalù, la manifestazione i giorni ruggeriani, dedicata alla commemorazione della morte di Re Ruggero Secondo avvenuta a Palermo il 26 febbraio del 1154 . La manifestazione è stata organizzata dall’Ufficio Turistico Regionale di Cefalù, e dal Comune di Cefalù, con la fondamentale collaborazione della fondazione museo Mandralisca, della Curia vescovile, degli accompagnatori e guide turistiche di Cefalù, delle scuole di ogni ordine e grado di Cefalù e del comprensorio, delle associazioni, del comitato Sant’Anna di Castelbuono.
La manifestazione ha preso il via il 24 febbraio con la conferenza di presentazione e con l’apertura della mostra dal titolo “Gli opifici reali di Ruggero II” con i lavori realizzati negli anni dagli allievi del liceo artistico di Cefalù, con la preview della mostra “Un regno nel sole” del pittore Benedetto Poma e dedicata al Regno di Re Ruggero II, entrambe ospitate presso il museo mandralisca.
Entrambe le mostre rimarrànno visitabili fino al 18 marzo 2018, e sarà possibile vedere lavori realizzati su vari materiali, tessuti, metalli, legno, ceramica, che riproducono motivi tipici dell’epoca ruggeriana, quali per esempio i mosaici della cappella palatina o della stessa cattedrale di Cefalù, o addirittura la riproduzione del mantello di Ruggero che è ospitato presso un museo viennese, circostanza di cui non molti sono a conoscenza. La mostra del maestro Poma sarà invece nuovamente visitabile, presso l’ottagono di Santa Caterina, a partire dal mese di settembre 2018.
Il 26,27,28 febbraio si sono svolte delle visite guidate della Città di Cefalù, della Cattedrale, del Chiostro e del museo Mandralisca.
Eccezionalmente, per l’occasione, è stato possibile visitare anche ill museo diocesano, (grazie alla collaborazione di Don Pietro Piraino e del Delegato ad omnia Don Calogero Falcone), ove sono ospitati reperti e documenti rarissimi, che testimoniano della presenza e dell’importanza di Re Ruggero per Cefalù e per la stessa Diocesi.
La visita al Chiostro della Cattedrale e al museo Diocesano è stata guidata dai dipendenti della cooperativa “Progetto Restauro”
Gli accompagnatori, i corrieri e le guide turistiche di Cefalù, hanno offerto gratuitamente i loro servigi, che hanno reso sicuramente molto interessanti le visite, alle quali hanno preso parte anche numerose scolaresche di Cefalù e di altri paesi del comprensorio madonita.
Martedì 27 febbraio alle ore 10,00 si è svolta presso un’ affollatissima sala delle Capriate del Comune di Cefalù, gremita da decine di studenti, insegnanti e cittadini, un’ interessante conferenza tenuta dal Prof. Antonio Franco, del liceo classico Mandralisca di Cefalù, che ha illustrato la sua relazione dal titolo “Ruggero II e Cefalù: sintesi di culture”, dal Prof. Peppino Re con i suoi “Cenni storici sull’epoca Ruggeriana” e dalla Storica dell’arte D.ssa Sophie Bonetti che ha descritto l’epoca Ruggeriana attraverso il punto di vista artistico. Era presente alla conferenza anche il Dott. Giovanni Biondo Presidente dell’associazione Ruggero II, il quale ha fatto realizzare, anni addietro, una perfetta riproduzione, funzionante, di uno strumento musicale dell’epoca, per la precisione un “Liuto”, la cui immagine è stata ripresa da una delle travi del tetto ligneo della cattedrale..
Mercoledì 28 oltre alle visite guidate, alle ore 11,45 in Cattedrale è stata illustrata, dalla D.ssa Daniela Mendola, la teoria elaborata da S. Varzi, della Meridiana di Luce secondo la quale a mezzogiorno in punto del 28 febbraio, un raggio di luce solare penetrando da una finestrella posizionata in alto sulla parete sud della cattedrale, ricadrebbe sul transetto indicando il luogo in cui era posizionato il sarcofago che avrebbe dovuto contenere le spoglie mortali di Ruggero II, ma che il nipote Federico II fece “trafugare” e portare nella cattedrale di Palermo per poi utilizzarlo come ultima dimora delle proprie spoglie, lasciando al nonno una ben più umile sepoltura.
Alle 17,00 ha preso il via il corteo storico che si è snodato fino alla Cattedrale dove si è svolta la Santa Messa commemorativa, officiata da Mons. Cosimo Leone il quale nell’omelia, oltre ad aver fatto un breve excursus sulla presenza di Re Ruggero a Cefalù, si è detto felicemente commosso per la manifestazione e si è augurato che la stessa possa ripetersi negli anni a venire.
Alla funzione erano presenti in veste ufficiale anche il Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina e l’Assessore Vincenzo Garbo, reduci dalla trasferta palermitana durante la quale hanno deposto un omaggio floreale offerto dalla cittadinanza sulla tomba di Re Ruggero II nella Cattedrale di Palermo, nonché il Dirigente dell’Ufficio Turistico Regionale di Cefalù Dott. Domenico Maccarone.
Dopo la santa messa il corteo ha ripreso il suo cammino attraversando tutto il centro storico. Al corteo, preceduto dai “tamburinari” di Polizzi Generosa e Castelbuono, da due trombettieri (Salvatore Saja e Marco Di Noto) hanno preso parte oltre 50 figuranti in abiti d’epoca tra i quali spiccava la presenza di Re Ruggero e di una delle sue consorti l corteo ha attraversato Corso Ruggero ed è stato seguito con grande interesse dalla popolazione ed interpretato in maniera magistrale dai figuranti, quasi tutti studenti del liceo artistico e del liceo classico..
Lungo il corso sono state allestite, sempre dagli allievi del liceo artistico, le botteghe medioevali, con l’utilizzo di abiti, attrezzi e modalità di lavorazione dell’epoca Ruggeriana.
La manifestazione si è conclusa al teatro comunale alle ore 21,00 con il concerto di pianoforte del Maestro Diego Cannizzaro che ha eseguito musiche di Haydin, Mozart e Beethoven. L’ingresso al concerto era libero, fino ad esaurimento posti.
Il Dirigente dell’Ufficio Turistico di Cefalù, Dott. Domenico Maccarone, oltre ad aver portato il saluto ufficiale da parte dell’Assessore Regionale al Turismo Dott. Sandro Pappalardo, si è dichiarato soddisfatto della riuscita globale della manifestazione, ha ringraziato tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione, ognuno per la propria parte, affermando altresì che senza la collaborazione tra gli enti e le associazioni, e la buona volontà delle persone con il sacrificio personale sia economico che di impegno materiale, non si potrebbero organizzare simili manifestazioni e si è augurato che nei prossimi anni tale impegno, collaborazione e buona volontà non vengano mai meno. Un ringraziamento infine è andato anche agli organi di stampa che hanno contribuito a diffondere la notizia e agli sponsor che hanno dato anche loro il proprio contributo.

 

Massimo Raimondi.