La Croce di Ruggero fra le strade di Cefalù durante la processione del Salvatore

E’ tornato fra le strade in processione, per la festa del Salvatore, il Reliquiario della santa Croce. E’ una reliquia che risale ai giorni di Ruggero che da tanto tempo non si portava più in processione fra le strade di Cefalù. Durante la processione del Salvatore il vescovo Giuseppe Marciante l’ha portata fra le mani esponendola ai fedeli che non sempre, purtroppo, ne conoscono storia e importanza.

Di questa Teca avevamo parlato nel nostro speciale sulla festa del Salvatore. Vederla di nuovo fra la gente in processione è un fatto straordinario. 

La Reliquia della Croce è menzionata nel primo inventario sulla suppellettile liturgica della Cattedrale che ha elaborato nel 1149 il canonico cellario Bosone che dodici anni dopo viene eletto quale primo vescovo di Cefalù. In questo elenco si scrive di un “Legno del Signore con due tavole d’oro gemmate” esistente a Cefalù. La notizia della sua presenza torna nel XVI secolo quando si racconta che il Reliquiario viene inserito in una teca aurea cruciforme.Questa custodia della Croce risalente a Ruggero è arrivata fino ai nostri giorni. A sistemarla ha pensato il vescovo Proto qualche anno prima della sua morte avvenuta nel 1854. Oggi il Reliquiario si presenta in un complesso d’argento a doppia faccia con due angeli in adorazione sui rami che ornano la base. Al suo interno la reliquia che è formata da alcuni pezzetti di legno legati da un filo dorato. I cefaludesi hanno da sempre venerato questa reliquia. E’  l’unica infatti, che viene sempre citata nei diversi inventari che vengono approntati lungo i secoli. Una venerazione, quella dei cefaludesi, che fino alla prima metà del XX secolo vedeva svolgere la solenne Processione del 6 agosto, per le vie principali della città, solamente con questa Reliquia.