La nostra Costituzione consente di superare difficoltà e di garantire l’unità

“La nostra Costituzione consente di superare difficoltà e di garantire l’unità della società anche perché ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella. “C’è un sistema che si articola nella divisione dei poteri, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti”.

“Potere inebria, servono contrappesi della Carta” – Nella nostra Costituzione “c’e’ un sistema complesso di pesi e contrappesi. Perché? Perché – ha ricordato Mattarella a un gruppo di studenti – la storia insegna che l’esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare, di perderne il senso del servizio e di fare invece acquisire il senso del dominio nell’esercizio del potere”.

“Distribuzione poteri antidoto democrazia” – “Ci sono, rispetto a pericoli di sbandamenti nella gestione del potere, due antidoti. Il primo è personale: una capacità di autodisciplina, di senso del limite, del proprio limite come persona e come ruolo che si esercita, un senso di autocontrollo. C’è poi un altro antidoto – ha sottolineato il Capo dello Stato – che è quello di meccanismi di equilibri che distribuiscono le funzioni e i compiti del potere tra più soggetti, in maniera che nessuno, da solo, ne abbia troppo”.

“Costituzione mi consente di essere garante sistema” – “La nostra Costituzione conta molto sull’autodisciplina e sull’autocontrollo, ma ha messo in campo una serie di meccanismi di articolazione del potere che garantiscono quell’obiettivo. Questo consente anche al Capo dello Stato, al Presidente della Repubblica, di svolgere la funzione di garante del buon funzionamento del sistema in maniera adeguata, ma il merito è della Costituzione”.

Salvini: “Mattarella? Bellissime parole” – “Bellissime parole”. Così il vicepremier Matteo Salvini ha commentato le dichiarazioni del Capo dello Stato. Anche Luigi Di Maio è intervenuto sulle parole di Mattarella, spiegando che le sue opinioni “non cono in contrapposizione contrapposizione con il presidente della Repubblica”. “Bankitalia ha il diritto di criticare la manovra – ha spiegato il vicepremier – ma se dice che non si può abolire la legge Fornero con quota 100, si candidi con un proprio programma e vediamo chi lo vota: nel nostro noi avevamo detto che lo avremmo fatto, anzi, manca ancora quota 41 su stiamo lavorando. Ma non sono in contrapposizione con il presidente della Repubblica, come Bankitalia esprime i suoi pareri anche io esprimo i miei, da ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro”.