Oggi andiamo a Petralia Sottana fra tradizioni, prodotti tipici e sapori madoniti

Oggi andiamo a Petralia Sottana dove si tiene l’XIª Edizione della Festa dei Sapori Madoniti d’autunno, organizzata dall’Associazione Commercianti, insieme alla Pro Loco e alle altre associazioni locali, con il patrocinio del Comune di Petralia Sottana. Il programma è ricco di appuntamenti gastronomici e non solo perché accanto alle degustazioni gratuite e ai piatti della tradizione che si trovano negli stand, ci sono tanti appuntamenti culturali e di intrattenimento. Una festa che viene incontro ai tanti visitatori con un servizio di trasporto con il “Fantatrenone” che consentirà di lasciare l’auto e raggiungere il centro storico a bordo di un fantastico trenino colorato.

Per i cultori dei prodotti tipici la festa è cominciata sabato pomeriggio col gustare la ricotta fresca. Un latticino, non un formaggio, che rappresenta un alimento completo, magro, molto digeribile e, soprattutto, amato, anche dai bambini. Sulla Madonie viene prodotta in ogni caseificio. Per ottenerla si utilizza il siero derivante dalla lavorazione del formaggio. Il siero viene riscaldato alla temperatura di 80-85°, a volte anche di più, in funzione del latte di origine o della consistenza che si intende ottenere. Giunti alla temperatura ideale, viene immesso un coadiuvante che consente al siero di acidificare rapidamente. Questa operazione permette alle siero proteine di raggiungere, galleggiando, la superficie del siero. Dopodiché il tutto viene lasciato in sosta per alcuni minuti e poi raccolto. La ricotta fresca si consuma da sola o accompagnata a formaggi e salumi. Tra i prodotti tipici di Petralia Sottana fra i stand si trovano le “guastedde fritte”, caciocavallo fritto con l’uovo, i biscotti al vino con riso nero, i fruscitedda con ricotta e menta , u Manciari i San Giuseppi (zuppa di lenticchie e fagioli) con o senza pasta e la cucchia. Ci sono poi i piatti della tradizione petralese che vale la pena di assaggiare: i cardi fritti, il macco di fave, il baccalà con patate e la buonissima caponata.

Per chi va alla ricerca dell’arte, invece, gli appuntamenti non mancano. In programma c’è “Chiese aperte” con visita guidata a cura dei volontari del Servizio Civile Nazionale. Sarà possibile visitare la Chiesa della SS.ma trinità alla Badia e la Chiesa di San Francesco.  Gli alunni dell’Istituto comprensivo, invece, hanno adottato un monumento e faranno da guida nella visita della Chiesa Maria SS.ma Assunta. Nel Salone superiore della vetusta Chiesa della Misericordia, infine, si può trovare la mostra fotografica – «ImmaginArti la Chiesa» – che raccoglie le foto di tutte le Chiese ubicate nella cittadina madonita. Oltre alle chiese è possibile visitare il Museo civico dove si trova una bellissima collezione archeologica con reperti siciliani e mediterranei, alcuni ritrovati nel territorio comunale, e di una collezione geologica capace di scrutare, dopo l’operato dell’uomo, quello della terra, avvenuto milioni di anni prima. Attenzione da prestare alla Meridiana gnomosciaretica che si trova sul campanile della Chiesa della Misericordia. Sul quadrante vi si legge una filastrocca che dà le indicazioni di lettura dell’ora solare.

La serata si chiude con la bella tradizione del ballo in piazza. Da non dimenticare che Petralia Sottana è la patria del tradizionale Ballo della Cordella. Un ballo la cui origine è da ricercare nelle danze primitive. Oggi il Ballo è un inno di ringraziamento alla Provvidenza per il buon raccolto del grano. Prima dell’inizio del Ballo, in tono di preghiera, tutti i ballerini e il più anziano del gruppo, il “Pater Familias”, recitano una preghiera di ringraziamento a Gesù, perché con la Madre, ha propiziato l’abbondante raccolta delle spighe, ricche di molti granelli particolarmente grossi e spessi, indizio sicuro di abbondanza, di ottima resa sotto la macina del mulino e quindi fragrante pane. In pieno raccoglimento i ballerini ripetono il ringraziamento alla Madonna dell’Alto e “l’evviva a Gesù”.