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Arte e storia sulla Madonie: la Bibbia dei poveri nel Polittico di Petralia Sottana

Il Polittico di Petralia Sottana è una delle opere più belle che si possono ammirare sulla Madonie. Si trova nella chiesa della SS. Trinità, detta anche Badia, ed è sistemato nella parete di fondo dell’altare. A realizzarlo è stato Giandomenico Gagini prima del 1543. L’opera è suddivisa in quattro parti. Nella parte inferiore, separata dalla cornice, vi troviamo al centro la Pietà con le Marie. Sa sinistra verso destra san Domenico di Guzman, sei apostoli tra cui ben riconoscibili san Bartolomeo con il pugnale del martirio, san Tommaso, san Giacomo maggiore col bastone da pellegrino, san Giovanni con calice e serpente, san Pietro con le chiavi. Al centro la Pietà tra le Marie, e altri sei Apostoli fra cui si distinguono san Paolo con la spada, san Filippo con la croce, e santa Caterina da Siena. 

Le altre tre fasce sono, dal basso verso l’alto, la prima quella delle girali floreali sostenute da mensole a dentelli e fasce a ovuli a fusaiola intervallate da vasi. La seconda fascia poggia sempre su fasce di dentelli e ovuli a fusarola: è decorata con motivi di girali con palma, intervallate da rose sucerchi, che si alternano a fiori su quadrati. La terza fascia è composta da diciassette putti alati, che rappresentano l’armonia delle sfere, che sorreggono e sono sorretti dalle fasce a dentelli e ovuli a fusarola. Il polittico è ulteriormente diviso verticalmente con delle fasce a motivi di candelabri rinascimentale, sormontate da capitelli compositi. In tutto si contano 23 spazi come scatole prospettiche con cassettoni che racchiudono le immagini della vita di Gesù. I 23 spazi sono delle vere e proprie opere d’arte.

Diversi sono i significati simbolici di questa opera d’arte. Anzitutto la forma del prospetto dell’edificio: gli Apostoli e gli evangelisti in basso quali pilastri su cui si fonda  la Chiesa. La crocifissione collocata in direzione della porta d’ingresso simboleggia l’ingresso nella chiesa attraverso la Croce. In questo Polittico anche i colori raccontano una vera e propria simbologia. L’oro è la presenza divina, il blu simboleggia lo Spirito, il rosso rimanda alla carne. Ci sono poi anche i simboli del Divino. Il Dio Padre e il Cristo del fastigio indicano il mistero della fede del Dio Uno e Trino. In questa bella opera d’arte sono rappresentati anche i quindici misteri del Rosario: gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Un’altra lettura simbolica del Polittico è la sua composizione che riprende gli stilemi delle grandi Pale artistiche che si sono diffuse fra il ‘300 e il ‘400 in Sicilia. Vi vedono rappresentati vari episodi biblici ma anche la vita di santi. Il tutto dipinto su riquadri come una sorta di bibbia dei poveri. Era per quegli anni un modo per raccontare la Sacra scrittura al popolo. 

Per approfondire l’argomento consultare: Lucia Macaluso, Petralia Sottana città d’arte, ed. Il Petrino, pagg. 89-96.