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Cefalù nelle canzoni della musica leggera: da Modugno a Pino Daniele

La città di Cefalù è finita anche nei testi di alcune canzoni famose. Si comincia negli anni ’50 quando Domenico Modugno canta il nome “Cefalù” nella canzone «Io, mammeta e tu». Nel testo, infatti, si parla di una vecchia zia che stava proprio a Cefalù. La canzone è stata portata in giro da diversi interpreti tra i quali spicca anche il nome di Renato Carosone. In quegli stessi anni anche il comico e cantante Renato Rascel interpreta due canzoni che portano in giro il nome di Cefalù. Nella prima si parla di un cefalo che è in pensione proprio a Cefalù. In una seconda canzone di Rascel che porta il titolo “Mio nonno si chiamava Pancho Villa” viene cantato: «Mio nonno Pancho Villa, nasceva a Cefalù». Nel 1976 è la volta della canzone: “L’Ape Maja in concerto”. Nel testo si dice: «Vola, vola, a casa l’ape Maia di ritorno dal Perù comprò un piffero sull’Himalaya e il miele a Cefalù sotto il riflettore della luna, senza nuvole ma che fortuna». Nel 1991 è la volta di Pino Daniele che nella sua canzone «’O scarrafone» così canta: «Ho scoperto che Pasquale, forse è nato a Cefalù, si è sposato a Novedrate, è un bravo elettricista, fuma poco e ascolta i Pooh».

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