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Tusa: la città medievale dove la storia si ferma per sposare l’arte e le tradizioni

Le origini di Tusa sono antiche e risalgono alla fine del V secolo avanti Cristo. Durante la Prima guerra punica (263 a.C.) è stata la prima città siciliana a sottomettersi ai Romani. Per questo Alesa ebbe il privilegio di eleggere il proprio Senato, i propri magistrati e utilizzare proprie leggi. Fu una delle quattro città siciliane che ottenne il Municipio prima della morte di Augusto. Durante la dominazione araba venne abbandonata dai suoi abitanti. Gli scavi hanno portato alla luce parte della cinta muraria e la piazza principale. La città nel primo millennio dell’era cristiana è stata sede vescovile e con molta probabilità la sede del vescovo è stata la chiesa di San Nicola. La diocesi, però, non è stata ripristinata con l’arrivo dei Normanni e la città entra a far parte della diocesi di Cefalù. Il commercio di frumento e olio, la fiorente pastorizia e, soprattutto, un’insospettata produzione di seta portano Tusa ad evolversi economicamente fra il XVII e il XVIII secolo. Oggi il centro storico conserva ancora l’aspetto della tipica cittadella medievale.

A Tusa si contano 26 chiese. La visita della città parte dalla Chiesa Madre. Risale al ‘500 ma ha raggiunto le attuali proporzioni dopo il 1700. Presenta tre ingressi. Sull’altare maggiore si trova un trittico marmoreo del 1525, attribuito al Gagini. In una nicchia dietro l’altare, invece, è collocata la statua lignea dell’Assunta scolpita da Simeone Li Volsi nel 1644. La cappella del Santissimo conserva un altare intarsiato di Salvatore Allegra che risale al 1782. Nella Cappella del Crocifisso si trova la statua in marmo della Madonna della Mercede risalente al 1472 e attribuita al Gagini. Usa è importante anche per i suo Scavi archeologici. Permettono di percorrere e conoscere la società alesina. Mostrano il tracciato del sistema murario, l’agorà, centro principale da cui si può vedere la vallata del fiume Tusa e l’acropoli, l’area sacra che da pochi anni è stata riportata alla luce con i basamenti di due templi di cui uno dedicato ad Apollo, nume tutelare di Alesa. All’interno del perimetro si colloca, inoltre, un piccolo antiquarium che ospita i reperti “mobili” del sito.

La festa più importante di Tusa è quella dell’Assunta che si tiene dal 13 al 15 agosto e si rinnova la domenica successiva a ferragosto. Giorno 13 agosto si festeggia la “Dormitio virginis” con la processione della Madonna dormiente. Il 14 agosto viene celebrata l’Assunzione di Maria Santissima. All’interno della Chiesa Madre viene allestito un suggestivo scenario costituito da teli sovrapposti, che rappresentano il cielo che si squarcia, attraverso i quali viene fatta passare la statua della Madonna. Questa rappresentazione viene chiamata “Acchianata da Madonna” ovvero ascensione della Madonna e vanta una tradizione molto antica. Il 15 agosto si svolge la tradizionale “Cavalcata storica”. Una caratteristica sfilata di cavalli, asini e muli bardati con attrezzi agricoli tradizionali, gerle e panieri. Anticamente durante questa sfilata cavalieri e contadini, per voto, portavano doni in natura alla Madonna Assunta. Altre feste di particolari rilievo sono quella di san Giuseppe (19 marzo) preceduta dalla tradizione dei “Virgineddi”. Nei mercoledì precedenti la festa chi ha un voto da assolvere invita un certo numero di fanciulli ad un pranzo in onore del santo.  Suggestiva anche la processione del venerdì santo quando vengono portati in processione simulacri raffiguranti i vari momenti della Passione di Cristo e durante la notte, secondo un’antica tradizione popolare, si eseguono le lamentazioni dialettali al Santo Sepolcro.

Per il quarto anno consecutivo le spiagge “Lampare” e “Marina” di Castel di Tusa hanno ricevuto la Bandiera Blu, l’ambito riconoscimento assegnato dalla Fee alle località turistiche balneari e ai litorali turistici d’eccellenza. Tanti i servizi offerti gratuitamente, le docce gratuite, la raccolta differenziata in spiaggia, la sedia ed ai deambulatori per i disabili, la passerella per i non vedenti, la cartellonistica in due lingue, i bagnini, i defibrillatori, la creazione di uno spazio dedicato agli animali e ai non fumatori e il punto informativo.

Dove dormire: 

Moma Hotel: Anche se di modeste dimensioni è dotato di diversi comfort per regalarvi un soggiorno all’insegna del relax assoluto, ascensore, giardinetto, solarium panoramico da dove è possibile apprezzare affascinanti albe e suggestivi tramonti, sala riunioni, ristorante con cucina. In quest’ultima vengono preparati gustosi piatti nel rispetto della gastronomia siciliana e locale, utilizzando prodotti tipici e caratteristici del luogo. Dispone di ben 13 camere tutte ben accessoriate, con servizio igienico e box doccia, telefono, televisione, cassaforte e climatizzatore. Due di questi sono deluxe, mentre un’altra è predisposta per accogliere agievolmente persone diversamente abili. Al piano terra, integrata con la hall, un’accogliente saletta per la lettura e la tv.

Art Hotel Atelier sul Mare. Albergo-museo d’arte contemporanea unico al mondo. La realizzazione di 20 delle sue 40 camere è stata affidata ad artisti internazionali, col risultato di capolavori unici. Antonio Presti, già ideatore della Fiumara d’Arte (il parco di sculture all’aperto più grande d’Europa) è l’artefice di questa realtà unica dove paesaggio, cultura e arte si fondono per mostrare e far vivere ai visitatori di questa terra magnifica un’emozione indimenticabile: l’arte deve essere vissuta come un sogno.

Tus’Hotel. Si trova a Castel di Tusa. Incastonato tra il mare e la collina, il Tus’Hotel offre ai suoi ospiti una sintesi di storia, cultura, tradizione e modernità. Il  suo prospetto moderno, su uno sfondo classico e naturale, racchiude l’eleganza dei migliori servizi alberghieri (piscina, centro benessere, alta gastronomia…) proposti col calore e la cordialità tipici della tradizionale ospitalità locale.

Poggio Aureo agriturismo. Le terre del “Canale”, da sempre amate da tutti coloro che nel corso dei secoli hanno avuto il privilegio di potervi soggiornare, dopo essere state luogo di lavoro durante tutto un secolo per gli antenati della famiglia Castagna, sono oggi diventate un’oasi di tranquillità  e relax da godere in ogni stagione. L’antica struttura, presumibilmente settecentesca, è immersa nel verde della campagna mediterranea e avvolta dall’azzurro del Tirreno; al confine tra i parchi dei Nebrodi e delle Madonie, con una splendida vista sulla costa che spazia tra Cefalù e Capo d’Orlando, l’azienda offre ai propri ospiti una vacanza che miri a riscoprire i vecchi sapori e le antiche tradizioni agro-zootecniche, che garantiscono ai nostri prodotti un’esclusiva genuinità.