Realtime blog trackingRealtime Web Statistics Pollina: una città antica dove si conserva l'opera d'arte più bella delle Madonie
Cefalunews

Pollina: una città antica dove si conserva l’opera d’arte più bella delle Madonie

Le origini di Pollina potrebbero risalire all’VIII secolo avanti Cristo quando è stata fondata la città di Apollonia. La città sarebbe stata dominata dagli arabi. La prima notizia scritta che riguarda Pollina risale al periodo normanno quando nel 1082 il conte Ruggero assegna il castello di «Polla» alla diocesi di Troina e successivamente alla diocesi di Cefalù. Questo castello era strategico perché difendeva le coste dalle incursioni dei pirati. La storia di Pollina è legata alle vicende di questo castello. Nel ‘500 si ha notizia di un piccolo borgo rurale nella terra di Pollina dove esisteva una chiesa. Nel ‘600, invece, comincia a svilupparsi un centro abitato in località Finale dove esisteva l’abitazione del marchese di Geraci.

MIGLIORI INTEGRATORI PER DIMAGRIRE: ORA IN OFFERTA SPECIALE
CLICCA QUI

A Pollina si conserva una delle opere più belle delle Madonie. E’ un bassorilievo del Gagini che si trova nella navata destra della Chiesa Madre. L’opera raffigura la Natività. Gesù, Maria e Giuseppe sono disposti in una grotta sopra un’altare. Le statue sono a grandezza naturale. Maria e Giuseppe appaiono in mistica adorazione. Il Santo Bambino è di straordinaria bellezza. La Cappella presepistica è stata posta nel transetto laterale di destra dell’artistico Duomo di Pollina. Alla fine degli anni l’opera è stata reastaurata grazie all’arciprete Don Nicola Cinquegrani. La Chiesa Madre è dedicata ai Ss. Giovanni e Paolo. E’ stata ricostruita tra il 1821 e il 1832. Il suo interno è a tre navate. In quella di destra oltre alla cappella della Natività si può ammirare anche un bel tabernacolo in marmo opera di Giorgio da Milano (XV secolo). Nella stessa navata anche una statua della Madonna della Grazie, anch’essa opera del Gagini. 

Nella stessa piazza Duomo si trova il Museo della Manna che fa conoscere la storia della manna e le sue tecniche di produzione. Al visitatore vengono mostrati gli arnesi utilizzati in passato per la sua coltivazione ed è stato creato un apposito percorso didattico per illustrare l’evoluzione dei metodi di lavorazione.

La visita di Pollina passa dalla Chiesa di san Giuliano che conserva al suo interno la statua del Santo Patrono di Pollina. Il nucleo originario di questa chiesa risale al XVI secolo ma è stata ristrutturata nel XIX. Sull’altare si trova la statua del Santo, in legno policromo, ricoperta di gesso e oro zecchino, attribuita allo scultore Quattrocchi di Petralia Sottana. Uno sguardo, nell’itinerario per la città, va dato anche alla Chiesa di san Pietro che ha origini antiche dato che il suo primo impianto sembra risalire al XII secolo. Sopra l’altare si trova la statua di san Pietro.

Nella sommità più alta del paese si trovano il Castello e la Torre del Maurolico. Il castello è stato costruito intorno al XIII secolo. All’interno delle mura perimetrali si eleva la torre quadrata. Questa torre è chiamata del Maurolico perché è stata utilizzata come osservatorio astronomico dallo scienziato messinese Francesco Maurolico dal 1548 e 1550. E’ considerata la prima Specola siciliana. Proprio grazie alle osservazioni del Maurolico, infatti, sono state corrette le Tavole Alfonsine, calendario in uso fin dal duecento. 

A 8 Km da Pollina si trova il borgo di Finale. Il primo suo abitato risalirebbe al ‘600. Faceva parte dei possedimenti della famiglia dei Ventimiglia. Sulla costa si trovano quattro torri di avvistamento:  Rais Gerbi, Conche, Ammazzagatti e quella del Marchese. Quest’ultima risale alla fine del XVI secolo ed è la più importante perché attorno ad essa si è sviluppato il Borgo di Finale. Nelle sue vicinanze è possibile visitare il Cortile Carrettieri, il settecentesco Palazzo dei Ventimiglia e la chiesetta di Maria Santissima della Lettera.

Dove dormire:

Casale Margherita di Pollina. Il turismo rurale Casale Margherita nasce dalla passione di un gruppo di amici amanti del proprio paese, della natura, della buona forchetta e del buon vino. Dal 2011 offre ai suoi ospiti un servizio amichevole e di qualità.

B&B Pepito. A soli 500 metri dal mare, a 5 minuti dalla stazione ferroviaria di Pollina, a 15 minuti dall’incantevole Cefalù, con la sua posizione strategica ha nelle vicinanze locali e ristoranti dove potrete gustare i piatti tipici della tradizione culinaria siciliana. Dispone di n.3 camere matrimoniali, n.1 con 2 letti singoli, con tutti gli optional essenziali: clima, tv, frigo, internet  wi-fi ecc… La cucina completa di tutto è a disposizione di coloro che ne avessero bisogno. Una grande terrazza e piccoli balconi per gustare una colazione all’aperto e bere un aperitivo in dolce compagnia.