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Pollina: la natività del Gagini. L’opera d’arte più bella delle Madonie avvolta da un mistero

Una delle opere più belle delle Madonie si conserva a Pollina. E’ un bassorilievo del Gagini che si custodisce nella navata destra della chiesa madre. L’opera è custodita all’interno di una cappella e raffigura la Natività. E’ stata realizzata nel 1526 e raffigura la nascita di Gesù. Le statue sono a grandezza naturale. Maria e Giuseppe appaiono in mistica adorazione. Il Santo Bambino è di straordinaria bellezza. Gli esperti di storia dell’arte hanno catalogato questa opera come capolavoro, in assoluto, di tutta la ricchissima produzione scultorea della bottega dei Gagini.

L’opera è custodita all’interno di una cappella che oggi è chiusa come in uno scrigno prezioso da una artistica cancellata in ferro battuto di epoca successiva al ‘500. Oltre al prezioso capolavoro gaginiano la Cappella custodisce nelle sue pareti i misteri gaudiosi del santo Rosario. Sul soffitto, invece, “a cielo di carrozza” con lunette laterali, al centro, in un medaglione, grandeggia l’immagine della Vergine Maria Immacolata. Un mistero avvolge la straordinaria bellezza artistica e la profondità teologica di tutto ciò che visivamente è rappresentato in questo santuario della Natività pollinese: attorno alla Colomba, che raffigura lo Spirito Santo, posta nella nicchia, a ridosso della Natitivà fanno da corona una serie di putti dal volto strano. Sono volti di angioletti dai chiari tratti della sindrome di Down. La fattura di questi putti è, senza ombra di dubbio, successiva alla esecuzione delle Statue cinquecentesche. Sono, infatti, realizzati con dei gessi di stucco dorato così come la Colomba dello Spirito Santo. Con ogni probabilità sono opere del ‘600. Anche la Cappella della Natività, infatti, ha subito la barocchizzazione che hanno subito tante chiese. Con molta probabilità sono frutto di un ex voto, eseguito dallo stuccatore su commissione della nobile famiglia pollinese, forse i Minneci. Si racconta, infatti, che in questa famiglia di committenti della Cappella vi era la presenza di un figlioletto affetto dalla sindrome di Down. Una risposta al nodo della corona di putti down che tuttavia rimane per sempre un mistero!

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