La tradizionale Casazza di Alimena in venti foto di Mimma La Placa

La messa in scena della Casazza ad Alimena è assai originale perché è integrata dalla tradizione dei Lamenti della settimana Santa che è unica su tutto il territorio madonita. La manifestazione è stata ripresa nel 2018 dopo alcuni anni di interruzione. L’inizio della sua storia si fa risalire al 1933 del quale si possiede qualche foto ma non manca chi sostiene che è nata molto prima. Tante le persone coinvolte fra attori e figuranti ma anche fra quanti hanno partecipato alla realizzazione come sarti, scenografi e servizio d’ordine. La Casazza si svolge nel centro storico cittadino che per l’occasione è trasformato nei luoghi della passione di Cristo. 

Si apre con l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e si va avanti con l’ultima cena e la preghiera di Gesù nell’orto dei Getsmani quando i suoi discepoli non riescono a trattenere il sonno. Particolare la scena del tradimento di Giuda che porta all’arresto di Gesù che viene condotto legato sulla strada. E’ condotto davanti ai tribunali romani ed ebraici. Si arriva alla flagellazione alla colonna e successivamente Gesù sotto la Croce intraprende il suo cammino verso il Golgota. Le scene si soffermano sulla caduta davanti a sua madre ma anche su quella che porta la Veronica ad avere un sudario con il volto di Gesù. La crocifissione è uno dei momenti più forti della manifestazione. A seguire la deposizione dalla croce e il trasporto del corpo di Gesù in un sepolcro allestito per l’occasione con molta attenzione nei particolari. A seguire la scena della pietra che rotola davanti l’ingresso e il picchetto di guardie poste a custodirlo. Segue la scena delle donne che di buon mattino si reca al Sepolcro ma trovano la pietra rotolata e l’angelo che annuncia la risurrezione di Gesù. E’ il momento della gioia: segue la scena di Pietro che annuncia tutto ai suoi amici e quella di Gesù che appare con corpo Trasfigurato da risorto.

Le celebrazioni della settimana ad Alimena iniziano con la Domenica delle Palme quando si tengono le processioni delle confraternite del Rosario e di San Giuseppe. Nei giorni successivi sfilano ogni giorno una confraternita: quella della Maestranza, del Crocifisso, dell’Ecce Homo. Il Giovedì è la volta della confraternita più antica del paese, quella del Santissimo Sacramento. In serata si svolge la tradizionale Fiaccolata con i lamentatori. Il venerdì fin dalle prime ore del giorno e fino a tarda notte diversi cortei di confrati e fedeli percorrono le strade della cittadina. A mezzogiorno al suono della truccula tutte le confraternite confluiscono con ceri, abiti, croci, addobbi e insegne nei pressi della Chiesa Madre. Insieme si sale verso la Chiesa del Calvario dove comincia la processione del Gesù morto. Si chiude sabato santo con la veglia di Pasqua.