Gangi: il borgo che diffonde arte, cultura, silenzio, natura e gentilezza

Non ci sono dubbi: Gangi è il Borgo dei borghi. Visitare il Borgo d’Italia 2014 nel giorno del  1° maggio è stata l’occasione per trovare conferma che questo Borgo è il vero fiore all’occhiello delle alte Madonie per quanto riguarda i turisti. Tanti quelli arrivati nella giornata dedicata al lavoro. Tutti sono stati accolti all’insegna della gentilezza. Il Borgo si è fatto trovare preparato come è nel suo stile. Niente caos per lasciare la propria auto e soprattutto niente chiese chiuse e nemmeno attrazioni che non si possono visitare. Per chi è arrivato a Gangi il 1° maggio è stata l’occasione per scoprire un Borgo che una volta che vi ti immergi sembra di trovarti in uno di quei borghi del nord Italia dove tutto funziona. Ma a Gangi siamo in Sicilia, nella provincia di Palermo e sulle alte Madonie. Ed è quello che ci è piaciuto. Quando si vuole e quando le cose si fanno con stile anche al sud funzionano. Complimenti Gangi.  

Il borgo è pulitissimo. La zona storica è attrezzata. Tutti i luoghi visibili sono aperti. Ovunque il visitatore è accolto della gentilezza, come quella che abbiamo avuto di sperimentare al Palazzo Bongiorno luogo dove oggi si tiene il Consiglio comunale ed ha sede l’ufficio istituzionale del sindaco. Quanti sono deputati all’accoglienza in questo luogo ti prendono per mano con gentilezza fin da quando sali lo scalino d’ingresso. Ti accompagnano fra le belle stanze del Palazzo dandoti quelle informazioni che ti rendono il percorso bello, attraente e soprattutto informato. Ti mostrano le stanze del palazzo e per chi vi entra, tantissimi, è un tuffo nella storia del Borgo. Non esiste Comune delle Madonie che possa vantarsi oggi si far conoscere ai suoi visitatori i luoghi istituzionali dove si svolgono il consiglio comunale e il sindaco. Gangi è l’unico comune madonita che ti offre anche questo.

Il giro nel centro storico di Gangi è all’insegna della natura e del silenzio. Per il silenzio che ti avvolge sembra di vivere in uno di quei paesi vuoti e senza gente. Ma non è così. Ti accorgi che il Borgo è abitato perché dai balconi sono esposte piante e fiori tutte tenute bene e coltivate. Fiori ovunque. Verde che ti avvolge. Respiri silenzio ma vivi nel verde. I tuoi occhi godono nel vedere arte e natura avvolti dal silenzio. Le chiese aperte sono il segno più evidente che quando si vuole davvero fare turismo quieti luoghi di culto si possono trasformare in occasione di turismo. Il visitatore vi entra, visita, fotografa e poi esce portando pensieri positivi del luogo. Chiese aperte ma soprattutto luoghi di cultura dove niente è fuori posto. Tutto è indicato, tutto è spiegato. Complimenti Gangi.