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Miti da spiaggia: i lettini solari portano il cancro alla pelle?

I lettini solari portano il cancro alla pelle. Per questo la maggior parte dei dermatologi britannici chiede vengano vietati in tutto il Regno Unito. All’inizio di questa settimana, infatti, è stato rivelato che, dagli anni ’90 ad oggi, c’è stato un aumento del 70% dei tassi di cancro della pelle per le persone dai 25 ai 49 anni. I dermatologi inglesi condannano i saloni di abbronzatura. A rivelare che la maggior parte dei dermatologici inglesi chiede il divieto di questi lettini è stato un sondaggio condotto su 245 di loro dalla British Skin Foundation. Il risultato dice che il 77% dei dermatologi intervistati è concorde sul fatto che i lettini dovrebbero essere vietati del tutto nel Regno Unito. Il 91% degli intervistati, invece, ha dichiarato che i saloni abbronzanti stanno contribuendo significativamente ai tassi di cancro della pelle nel Regno Unito. Il 94% dei dermatologi che hanno partecipato al sondaggio, infine, chiede che in Inghilterra venga prevista una più rigorosa applicazione nella restrizione dell’età di quanti utilizzano questi lettini abbronzanti. Chiedono, in tal senso di aumentare l’età dagli attuali 18 anni a 21 anni.  «Le opinioni dei dermatologi – dichiara Lisa Bickerstaffe, portavoce della British Skin Foundation – sembrano supportare la ricerca affermando che il potenziale per contrarre il cancro della pelle, incluso il melanoma, è aumentato in coloro che hanno anche usato lettini. Sappiamo che non esiste un’abbronzatura sicura dai raggi UV, pertanto la British Skin Foundation, in linea con altre organizzazioni sanitarie, non raccomanda l’uso del lettino solare». A riportare la notizia del sondaggio è il «The Independent» che sulla questione ha intervistato alcuni dermatologi.

La dott.ssa Emma Wedgeworth, consulente del The Independent, sostiene che i tassi di cancro della pelle sono aumentati del 45% in un decennio. Concorda nel fatto che occorre vietare l’abbronzatura indoor e chiede norme più severe per quanto riguarda la pubblicità dei centri di abbronzatura. «Per lo meno – dice – ci dovrebbe essere una legislazione molto più ampia in materia di pubblicità nei negozi di abbronzatura. Devono avvertire sulla salute esattamente allo stesso modo in cui oggi si fa per il tabacco». Il dott. Adam Friedman, dermatologo consulente presso la Harley Street Dermatology Clinic , concorda nel dire che la maggior parte dei giovani pazienti (sotto i 30 anni) ha il melanoma in quanto sono stati utilizzatori di lettini solari in una fase della loro vita». 

Alcuni dati. Secondo uno studio pubblicato un paio di anni fa su Jama Dermatology condotto su quasi mezzo milione di persone in 16 paesi occidentali, dice che a frequentare i solarium è il 55% degli universitari, il 36% degli adulti e il 19% degli adolescenti. In tutti casi più femmine che maschi. Questa abitudine, secondo l’Oms, negli ultimi 30 anni avrebbe aumentato sensibilmente l’incidenza dei tumori della cute e abbassato l’età in cui si manifestano questi malanni. Si stima che tra Stati Uniti, Europa e Australia i lettini solari sarebbero responsabili di oltre 450mila casi di tumore della pelle e di più di 10mila casi di melanoma ogni anno.

Lampade e lettini abbronzanti. I dispositivi per l’abbronzatura artificiale, quali lampade, lettini e docce solari sono presenti nei saloni di bellezza, in palestre e ambienti domestici. Sono dotati di speciali lampade che emettono radiazione ultravioletta (UV). Il loro uso è molto diffuso tra la popolazione. All’inizio dell’estate per esibire un po’ di tintarella alle prime uscite in spiaggia e in seguito per mantenere l’abbronzatura anche durante l’inverno. L’utilizzo delle lampade abbronzanti è soggetto ad alcune restrizioni. Ne è vietato l’uso a minori di 18 anni, donne in stato di gravidanza, persone che soffrono o hanno sofferto di tumori della pelle e persone con la pelle molto chiara che si scottano facilmente e non si abbronzano. E’ sconsigliato a persone con un elevato numero di nei, persone che hanno avuto ustioni solari in epoca pediatrica e adolescenziale, persone che assumono farmaci o persone con cattiva circolazione e che soffrono di sbalzi di pressione. In Italia anche se le lampade solari sono vietate per legge ai minori di 18 anni dal 2011 secondo una ricerca pubblicata su Medicine e condotta dall’Istituto Oncologico Romagnolo, il 7% degli adolescenti continuano a utilizzarle e nel 33% dei casi hanno anche il consenso dei genitori.

Consigli per l’uso del lettino solare

E’ certo che farsi le lampade aumenta la probabilità di contrarre il cancro alla pelle. Il lettino solare causa l’invecchiamento precoce della cute. Se non riesci a farne a meno ecco come diventare più consapevole o optare per alternative meno dannose.

1° passo. Prova a conoscere i programmi di abbronzatura che offre il salone. Ve ne sono vari: A bassa pressione. I raggi UV vengono emessi in uno spettro simile alla luce naturale del sole. L’abbronzatura è rapida ma il rischio di scottarsi è altissimo, specialmente per chi ha la pelle chiara. Ad alta pressione. Viene emessa una proporzione maggiore di raggi UVA, e non di raggi UVB, responsabili delle scottature. In questo modo ci si abbronzerà in maniera più lenta ma più duratura. Il tutto è più costoso. Cabina. E’ un lettino abbronzante verticale. Il metodo è più igienico perché non si entra a contatto con una superficie toccata da altre persone, magari sudate. E’ la soluzione per i claustrofobici.Spray per il corpo. Produce una reazione chimica. E’ un metodo più sicuro. Il prodotto, però, può causare macchie se la procedura non viene eseguita bene o se non si è costanti nell’applicazione.

2° passo. Visita il salone e assicurati che sia pulito. Chiedi che tipo di detergenti usino per pulire. Compila il questionario sull’analisi della pelle perché la serietà del salone si capisce anche da questo dettaglio. Attenzione perché i locali responsabili si rifiutano di far esporre le clienti chiare ai raggi UV. Informa il personale se assumi certi farmaci. Attenzione perché i saloni affidabili forniscono anche gli occhialini. Se non te li danno significa che non hanno a cuore la tua sicurezza. Non assumere acceleratori dell’abbronzatura a base di tirosina, lozioni o pillole che siano. Non ci sono prove che dimostrino che venga assorbito dalla pelle e che generi effettivamente il risultato desiderato.

3° passo. Spogliati nel camerino e utilizza tutte le precauzioni che si hanno in una doccia pubblica. Ricordati che il lettino andrebbe pulito tra un uso e l’altro ma non sempre avviene. Non sederti nuda sulle sedie e non togliere i calzini. Chiedi come si spegne e si controlla il lettino. Metti gli occhialini ed evita gli occhiali da sole.

4° passo: Stenditi sul lettino e chiudi il coperchio. Premi il comando d’inizio delle luci. Controlla il timer che non dovrebbe essere superiore ai dieci minuti. Si comincia con un basso dosaggio che va incrementato gradualmente ad ogni sessione in base alla risposta della tua pelle. Alla fine scendi dal lettino. Tampona il sudore con l’asciugamano che ti sarà stato dato e rivestiti.

5° passo: Attenzione a questi consigli. Abbronzarsi artificialmente può causare dipendenza. Sottoporsi alla lampada senza occhialini potrebbe farti diventare cieca. Non affidarti al colore della tua pelle per stabilire come e quando farti la lampada. Esporti ai raggi UV incrementa le probabilità di contrarre il cancro alla pelle. Quando ti esponi ai raggi solari, metti sempre la protezione, anche se sei già abbronzata. Non sottoporti alle lampade troppo spesso. La pelle continuerà ad abbronzarsi per almeno 24 ore dopo la seduta. Se i membri dello staff, del salone che hai scelto, sono scottati o spellati, evita perché non sono esperti. Le lozioni auto-abbronzanti non contengono fattore di protezione.

Conclusioni. Pro o contro la lampada solare? Tra i pro c’è senza  dubbio il vantaggio estetico, ovvero avere un colorito dorato anche quando non ci si può esporre al sole. Con la lampada ci si abbronza molto più velocemente. Le lampade a volte possono essere benefici per trattare malattie come la psoriasi e la vitiligine ma solo sotto stretto controllo de dermatologo. I contro non sono da sottovalutare: se si esagera con le lampade solari si rischia di accelerare il processo di invecchiamento cutaneo, causando rughe e disidratazione alla pelle. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che chi abusa delle lampade abbronzanti aumenta il rischio di contrarre tumore alla pelle.