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I fichi d’India fanno bene o male alla dieta dimagrante? Risponde l’esperto

I fichi d’India fanno bene o male alla dieta dimagrante? Sì fanno bene. Le fibre dei fichi d’India favoriscono il senso di sazietà e consentono di evitare di sgranocchiare fuori pasto. Sono anche utili per assimilare meno grassi e zuccheri. Controllano la glicemia nel sangue e il sovrappeso e favoriscono il transito intestinale. I fichi d’India contengono anche niacina (vitamina B3) che rallenta la trasformazione degli zuccheri ingeriti in glicogeno e quindi in grasso che si deposita nei famosi punti critici: pancia, fianchi e glutei. I fichi d’India sono ricchi di principi attivi che aiutano a perdere peso. Sono ricchi, infatti, di mucillagini, sostanze naturali capaci di moderare l’appetito, facilitare lo svuotamento intestinale e mantenere regolare la concentrazione ematica del glucosio. Tutti questi benefici hanno come conseguenza un minor accumulo di grasso sottocutaneo. Uno scarso o nullo gonfiore addominale e niente più stipsi. Le fibre dei fichi d’India, una volta ingerite, creano uno sorta di gelatina che espandendosi, placa il senso di vuoto allo stomaco. Inoltre, queste stesse fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri a fine pasto, facendo mantenere più a lungo il senso di sazietà.

Quando mangiare i fichi d’India? Occorre mangiarli mezz’ora prima dei pasti. In questo modo controlla l’appetito e permette di assimilare meno zuccheri e grassi. Tutto questo consente di evitare i picchi glicemici dopo i pasti che sono causa di una per-produzione di insulina che comporta un maggior accumulo di adipe. I fichi d’India, possono essere consumati in diversi modi. Si possono mangiare come spuntino a metà mattina o a merenda. Si può preparare un succo o utilizzarlo per preparare un sorbetto. Non sono indicate particolari controindicazioni per il consumo dei fichi d’India nell’alimentazione quotidiana. L’avvertenza principale riguarda soprattutto le donne incinte e le partorienti: infatti è meglio non consumare questo frutto durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre i soggetti interessati da particolari patologie devono sempre chiedere consiglio al proprio medico curante prima di mangiarlo.

Le pale dei fichi d’India si possono mangiare? Si. Hanno un sapore gradevole. E’ una via di mezzo tra fagiolini e asparagi. Le pale dei fichi d’India hanno tantissime proprietà. Sono ricche di vitamine e minerali, aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue, favoriscono la digestione e la diuresi. Favoriscono un rapido abbassamento della glicemia ma non sono consigliate a chi fa uso di farmaci per tenere sotto controllo il diabete. Le pale dei fichi d’India bloccano lo sviluppo della proliferazione di virus e batteri nell’organismo. Da alcuni studi si è visto che combattono anche l’arteriosclerosi. Mantengono equilibrato il livello del sangue. Aiutano a combattere l’obesità e grazie alla grande quantità di fibre contenute, aiutano a diminuire l’assorbimento dei cibi. Rinforzano le difese immunitarie. Vitamine, minerali e amminoacidi presenti nella pianta, eliminano le tossine e aiutano l’organismo a difendersi dagli attacchi di virus e batteri. Aiutano nei problemi di problemi di reflusso esofageo, ulcera, colite, ernia iatale. Sono un buon rilassante. Sono utili per chi soffre di depressione e migliorano l’umore. Aiutano nella diuresi riducendo i dolori alla vescica e ai reni. Per cucinarle occorre scegliere le più verdi e tenere. Vanno private delle spine. Dopo averle lavate per bene vanno tagliate e immerse in una pentola con l’aggiunta di un pizzico di sale e un paio di cucchiai di aceto per ogni sei pale. In questo modo di avrà l’espulsione della gelatina. A questo punto vanno condite e passate in padella. Si possono preparare lessate ad insalata, grigliate o gratinate.

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