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Il risotto al limone fa bene o male al colesterolo? La risposta degli esperti

Il risotto al limone fa bene o male al colesterolo? Una porzione di risotto al limone contiene 0,87 mg. di colesterolo. La ricetta rientra fra quelle create dalla Danone a basso contenuto di colesterolo. Per quattro persone occorrono i seguenti ingredienti: 320 grammi di riso, 50 grammi di latte scremato, 20 grammi di cipolla, 10 grammi di olio extra vergine di oliva, brodo vegetale. Infine limo e scorrette quanto basta. Per preparare questa ricetta occorre fare un soffritto con la cipolla e l’olio. Aggiungere il riso per la tostatura, poi il vino e lasciare sfumare. Aggiungere ora metà del succo del limone, un mestolo di brodo e salare. Lasciare cuocere avendo cura di aggiungere del brodo di tanto in tanto. Verso la fine della cottura aggiungere il resto del succo del limone e un minuto prima di terminare la cottura aggiungere il latte per mantecare il riso, facendolo “asciugare”. A fine cottura spolverizzare con pepe e scorzette di limone. I valori nutrizionali per porzione sono: 293,7 cal di energia, 5,78 grammi di porteine, 64,8 grammi di glucidi, 3 grammi di lipidi e 0,87 mg di colesterolo.

Il limone combatte il colesterolo? La vitamina C, i flavonoidi e le fibre presenti nel limone aiutano a mantenere basso il colesterolo. La vitamina C aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e quello totale. I flavonoidi, antiossidanti di cui è ricco il limone, riducono sia i livelli di colesterolo totale, sia quelli di colesterolo cattivo. In particolare la eritrocina, che è uno dei flavonoidi che conferiscono al limone il suo tipico aroma pungente, sembra aiuti a ridurre il colesterolo totale, quello cattivo e anche i trigliceridi. Le fibre solubili, in particolare le pectine presenti nel limone, aiutano a controllare l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale. E’ stato calcolato che il consumo quotidiano delle pectine degli agrumi per 16 settimane possa ridurre del 7,6% i livelli di colesterolo totale e dell’11% quelli di colesterolo cattivo.

Il riso combatte il colesterolo? Il riso è l’unico cereale capace di liberare il sangue dall’eccesso di grassi e prevenire la formazione di placche. Il consiglio è di sceglierlo sempre biologico, integrale o rosso. Il riso è il cereale più consumato al mondo. Quando si associa a proteine d’origine vegetale si trasforma in un alimento perfetto per chi soffre di ipertensione e iper colesterolemia. Tutto questo perché ha un bassissimo apporto di sodio. In particolare il riso rosso e nero abbassano il colesterolo. Privi di glutine ma ricchi di fibre, sali minerali e sostanze antiossidanti riescono ad abbassare il colesterolo e depurano l’organismo dai dannosi accumuli di tossine. Un’analisi di alcuni tipi di riso prodotto in Val Padana ha confermato la presenza di vitamina E. Si tratta di tocoferolo. Una sostanza della quale nel mondo moderno siamo un po’ tutti carenti. Ecco perché il riso è un alimento molto interessante nelle diete anti colesterolo. Il riso per i tanti suoi benefici è indicato soprattutto nelle convalescenze ma anche in quelle patologie nervose, spesso favorite da lunghi periodi di affaticamento mentale. A rendere il riso ancora più nutriente sono il fosforo, il magnesio, il calcio, il selenio, lo zinco, il rame e il ferro che contiene. Il rame e il ferro prevengono e combattono gli stati anemici. Il calcio e il potassio migliorano l’efficienza muscolare. Il riso possiede inoltre, cosa rara per un cereale, un aminoacido essenziale per la funzione muscolare, la lisina, che lo rende un cereale molto adatto agli sportivi.