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Le fragole fanno bene o male alla pressione alta? Risponde la medicina

Le fragole fanno bene o male alla pressione alta? Le fragole sono ricche di antiossidanti che rilassano l’endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni, diminuendo la pressione sanguigna. A scoprirlo sono alcuni ricercatori della Florida State University. Le fragole contengono elevate quantità di potassio, acido folico e vitamina C, oltre che ricche di fibre, tutte sostanze che fanno bene a chi deve tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, inoltre, mette in correlazione il consumo di almeno una porzione alla settimana di fragole, con la diminuzione fino al 10 per cento del rischio di sviluppare ipertensione arteriosa rispetto a chi non ne consuma. Le fragole contengono anche acido salicilico che è prezioso per chi soffre di gotta e di ipertensione. Ecco perché le fragole aiutano a mantenere il sangue più fluido evitando la formazione di placche. L’acido salicilico, inoltre, è utile anche contro i dolori articolari causati da artrosi e artrite. Uno studio di ricercatori americani, infine, ha scoperto che mangiare 150 grammi di fragole a settimana ridurrebbe visibilmente i rischi cardiovascolari nelle donne.

Quali sono i benefici delle fragole? Gli antiossidanti contenuti nelle fragole aiutano a disintossicare il corpo e ridurre l’infiammazione. I flavonoidi contenuti dalle fragole hanno il potere di combattere il cancro e lo stress ossidativo. La presenza di flavonoidi nelle fragole riduce il rischio di problemi di vista legati all’età come la degenerazione maculare. Le fragole hanno un indice glicemico relativamente basso, il che significa che non causano picchi estremi di zucchero nel sangue dopo il consumo. Gli antiossidanti contenuti dalle fragole offrono una protezione contro l’ictus prevenendo la formazione di coaguli di sangue. Le fragole contengono l’acido alfa-linolenico degli acidi grassi omega-3, che ha dimostrato di migliorare l’umore. La vitamina C presente nelle fragole viene utilizzata dall’organismo per produrre collagene, una proteina essenziale per la salute della pelle.

Quali sono i cibi che aiutano ad abbassare la pressione? L’aglio è un rimedio naturale per abbassare la pressione. I nitrati contenuti nella barbabietola rossa, invece, dilatano le arterie e abbassano la pressione sanguigna. Tra i cibi che abbassano la pressione anche il cioccolato fondente. I flavonoidi presenti nel cioccolato, sostanze antiossidanti naturali prodotte dalle piante, sono stati riconosciuti come diretti responsabili dell’aumento dell’elasticità dei vasi sanguigni e dell’abbassamento dei valori pressori. L’anguria è il frutto esisto per eccellenza che tiene a bada la pressione. La citrullina, presente nell’anguria interviene sulle arterie e sui vasi aumentandone la capacità di dilatazione. L’anguria rientra quindi tra gli alimenti che abbassano la pressione in quanto capace di agevolare il flusso sanguigno. Lenticchie e fagioli sono alimenti che abbassano la pressione e da tempo sono riconosciuti cibi ideali anche per soggetti diabetici. La verdura a foglie verde è in grado di mantenere a livelli ottimali i valori della pressione per 24 ore. Tutto questo grazie ai nitrati contenuti, che una volta trasformati dal nostro organismo in nitriti e ossidi di azoto, andranno a dilatare i vasi sanguigni e ad agevolare il flusso di sangue e quindi tenere a bada l’ipertensione. Tra la frutta che tiene sotto controllo la pressione alta anche l’avocado che contiene molto potassio. Per il kiwi esiste una vera e propria dimostrazione scientifica che abbassa la pressione del sangue. Anche il basilico è un alimento che tiene sotto controllo la pressione in modo naturale. I tannici presenti nella cannella, infine, sono responsabili dell’abbassamento della pressione sanguigna.