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Mele e colesterolo: ecco tutto quello che devi sapere

Mele e colesterolo. Mangiare con regolarità le mele riduce i livelli di colesterolo “cattivo” del 23%. Il dato è stato scoperto da alcuni ricercatori americani. A rendere le mele un cibo amico di quanti vogliono limitare i danni del colesterolo sono alcune sostanze che contiene questo frutto. In particolare la pectina e i polifenoli. Queste due sostanze, infatti, aumentano il metabolismo dei lipidi e riducono la produzione di molecole infiammatorie. Questi composti aiuterebbero l’organismo a metabolizzare i grassi come il colesterolo cattivo e ridurrebbero la produzione di molecole infiammatorie che portano a malattie cardiovascolari anche molto gravi. La pectina è un carboidrato indigeribile che risulta a tutti gli effetti una fibra solubile. La dieta per contrastare il colesterolo alto, le cui cause principali sono il diabete, una vita sedentaria e un’alimentazione sbilanciata, prevede delle rinunce. La lista di alimenti da evitare comprende cibi ricchi di grassi animali, che possono essere sostituiti facilmente dall’olio d’oliva. Tra i cibi da evitare anche insaccati, formaggi e uova. Il tuorlo, per esempio, contiene elevate quantità di colesterolo. Se si soffre di colesterolo alto va anche limitata l’assunzione di alcolici e caffé.

Perché mangiare la buccia delle mele? La buccia contiene la maggior parte delle fibre, fondamentali per il benessere e la regolarità del nostro intestino. Una mela mangiata con la buccia contiene in media 4,4 grammi di fibra, senza invece solo 2,1 grammi. La buccia contiene anche la maggior parte delle vitamine. Basta pensare che una mela con la buccia contiene in media 8,4 milligrammi di Vitamina C e 98 Unità Internazionali di vitamina A. Senza la buccia, invece, queste vitamine scendono rispettivamente a 6,4 milligrammi e a 61 UI. La buccia delle mele contiene la quercetina. Questa è una sostanza antiossidante che allevia i problemi respiratori e protegge la memoria. La buccia delle mele sei tra contenere delle sostanze considerate antitumorali. Sono i triterpenoidi che inibiscono le cellule tumorali in colture di laboratorio.

Le mele combattono l’asma? Il consumo di frutta e verdura, specialmente se ricca di vitamina C e manganese, aiuta ad attenuare i sintomi dell’asma e a prevenirne l’insorgenza. Le mele hanno effetti benefici per chi soffre d’asma bronchiale. Questo perché contengono una buona quantità di bioflavonoidi. Queste sostanze rappresentano un anti-asmatico naturale e un antinfiammatorio delle vie respiratorie. Recenti studi hanno dimostrato che i bambini affetti d’asma che bevono succo di mela quotidianamente soffrono meno attacchi di altri che ne bevono in minor quantità e con meno regolarità. Un altro studio, invece, ha dimostrato che i bambini nati da mamme che durante la gravidanza hanno consumato maggior quantità di mele hanno meno probabilità di soffrire d’asma degli altri. Alcuni studiosi francesi hanno scoperto che solo nelle mele è contenuto un particolare tipo di flavonodi (chiamati phloridzin) in grado di aumentare la densità ossea e prevenire l’osteoporosi. L’alto contenuto di pectina che si trova nelle mele, infine, provvede al fabbisogno di acido galatturonico del corpo, diminuendo la necessità di introdurre zuccheri. Un fatto importante che aiuta molto chi soffre di diabete.