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Cosa succede a chi beve il tè dopo avere cenato? Risponde la medicina

Cosa succede a chi beve il tè dopo avere cenato? Bere un tè dopo avere cenato è un’abitudine molto diffusa, ma purtroppo non molto sana. Il tè, infatti, bevuto dopo mangiato impedisce l’assorbimento del ferro, aspetto da tenere in considerazione, soprattutto se si soffre di anemia. Se si ha un deficit di ferro o si è in stato interessante, quindi, l’ideale è aspettare almeno un’ora tra il pasto e il bere tè. In altre parole l’acido tannico nel tè si lega a proteine e ferro nel nostro cibo, impedendo al nostro corpo di raccogliere i benefici di digerirli. Tutto questo comporta una riduzione del 87% dell’assorbimento di ferro. Il tè va bevuto a metà pomeriggio e mattina e non dopo aver mangiato.

Quali sono i benefici del bere tè? Alcuni studi hanno dimostrato che chi beve tè verde regolarmente soffre meno di depressione. Altri studi hanno evidenziato come il consumo di tè verde abbassa considerevolmente i livelli di colesterolo “cattivo”. Il tè, inoltre, migliora lo svolgimento delle funzioni dei reni, il che può essere di grande aiuto per le persone che hanno il diabete.  Le catechine contenute nel tè sembrano avere un effetto positivo sulla pressione sanguigna per le loro proprietà antipertensive. Alcuni ricercatori asiatici hanno scoperto che il tè agisce come un prebiotico sul corpo migliorando la salute dell’intestino.  Il tè verde ridurrebbe della metà i picchi di zuccheri nel sangue.

Il tè verde ringiovanisce la pelle? Il tè verde ha alcune proprietà antiossidanti, confermate da numerosi studi scientifici. Questo tè, infatti, è capace di prevenire l’attacco dei radicali liberi e quindi ringiovanisce la pelle, migliora le capacità di concentrazione e attenzione e, secondo alcune ricerche, previene anche il cancro. Chi bevendo tè ha bisogno, invece, di una marcia in più per eliminare la stanchezza e lo stress, dovrà profumare la tazza di tè con qualche foglia di menta fresca. In questo caso, poi, basta berne almeno due tazze al giorno. Un buon tè non è solo un piacere del palato, ecco perché scegliere la miscela giusta.

Il tè contiene caffeina? Il tè contiene teina che in realtà ha la stessa composizione chimica assolutamente identica alla caffeina. Sono, quindi, la stessa sostanza. Anche se la formula chimica è la stessa, ci sono però notevoli differenze nella concentrazione e nelle quantità del principio attivo, e di conseguenza negli effetti sull’organismo. I polifenoli presenti in grandi quantità nel tè rallentano infatti il ritmo di assorbimento della teina/caffeina, quindi il suo effetto è più lento ma più prolungato nel tè rispetto al caffè. Ecco perché la teina stimola il sistema nervoso centrale, senza però eccitarlo come succede invece con la caffeina.

Quali problemi si possono avere nel bere tè? La teina è un alcaloide che non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Il problema si potrebbe avere solo in caso di assunzione eccessiva. In questo caso, infatti, si possono avare ansia, insonnia, nervosismo, mal di stomaco, palpitazioni, nausea e vomito. Nei casi più gravi, la teina, così come la caffeina, può creare dipendenza. A tutto questo è da aggiungere che la teina può interferire con l’assorbimento del calcio. Ecco perché nel caso si assumano dosi massicce di questo alcaloide, si potrebbero presentare alcuni problemi come assottigliamento osseo o, in casi estremi, anche osteoporosi.