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Mangiare i funghi mentre si è in quarantena fa male o fa bene? Ecco l’incredibile risposta

Mangiare i funghi mentre si è in quarantena fa male o fa bene? Secondo i nutrizionisti i funghi, sono una buona fonte di vitamina D che è in grado di potenziare la nostra barriera intestinale di difesa, ma anche di aumentare la sintesi di sostanze antivirali endogene e di ridurre la produzione di citochine infiammatorie, sostanze che sono prodotte quando le patologie influenzali si aggravano. I funghi, inoltre, sono ricchi di zinco, un altro nutriente che esercita un ruolo positivo sulle difese immunitarie. I funghi possono essere una fonte rilevante di vitamina D anche se non tutti i funghi contengono la stessa quantità di vitamina D. I funghi possono sostituire il fegato di manzo, maiale, agnello, pollo ma anche uova, burro e formaggi grassi.

Tutti i funghi fanno bene quando si è in quarantena? Anche se in tutti i funghi vi è la vitamina D non tutti i funghi contengono la stessa quantità di vitamina D. Tra quelli che ne colgono in maggiore quantità spiccano il porcino, lo spugnolo, l’ovulo, il finferlo e il chiodino. Il prataiolo, anche detto champignon o portobello, non è trascurabile ma nemmeno particolarmente ricco. Facendo un calcolo sul contenuto di vitamina D nei funghi più ricchi questi ne apportano mediamente 2,4µg/ ogni 100 grammi di parte edibile. Attenzione perché prendere i funghi come unica fonte di vitamina D significa doverne mangiare una quantità troppo elevata e non sempre consigliabile.

Mangiare funghi quando si è in quarantena aiuta le difese immunitarie? Un amico delle difese immunitarie è lo zinco che un nutriente presente nei funghi. Lo zinco è un minerale importantissimo. E’ importante per il rafforzamento del sistema immunitario perché lo zinco svolge anche un’attività antiossidante e immunomodulatoria. Spesso sottovalutati, i funghi prataioli e i funghi porcini secchi sono tra le migliori fonti di zinco e selenio. 100 grammi di funghi secchi, per esempio, ne contengono quasi 7 milligrammi. La dose giornaliera raccomandata di zinco varia a seconda dell’età. Gli uomini hanno bisogno di circa 10 milligrammi di zinco al giorno, mentre le donne circa 8.

Quali benefici apportano i funghi mentre si è in quarantena? Da secoli i funghi sono considerati un toccasana per il sistema immunitario e vengono spesso consigliati nell’alimentazione durante il cambio di stagione tra estate e autunno, per aiutare l’organismo a difendersi meglio. I funghi non contengono grassi e sono poco calorici. Sono ottimi, quindi, per chi voglia dimagrire e per chi debba seguire una dieta povera di grassi. Sono un’ottima fonte di minerali, in particolare fosforo, potassio, selenio e magnesio. Contengono, inoltre, lisina e triptofano, vitamine del gruppo B e alcune sostanze antiossidanti. I funghi conservano le proprie caratteristiche nutrizionali anche quando sono essiccati.

Come mangiare i funghi quando si è in quarantena? Si possono preparare le tagliatelle ai funghi porcini. Per quattro persone occorrono 400 grammi di tagliatelle all’uovo, 500 grammi di funghi porcini freschi, uno spicchio d’ aglio e tre cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e prezzemolo. Tagliare la parte finale del gambo dei funghi e lavarli bene con dell’acqua fresca. Tagliare i funghi a fettine sottili e riporli in una padella già calda. Farli soffriggere con uno spicchio d’aglio. Dopo 10 minuti circa, i funghi dovrebbero essere cotti. Bollire l’acqua in pentola con un pizzico di sale. Cuocere le tagliatelle. Scolare la pasta e passarla nella padella per terminare la sua cottura insieme ai funghi. Servire.