Quanto valgono le vecchie 50 lire? Ecco quelle da mille euro

Cercate fra le vecchie banconote che avete nei cassetti le 50 lire fatte stampare nel 1919 dalla Banca d’Italia. Oggi possono valere oltre mille euro se si trovano in buone condizioni senza molte tracce di sporco residuo e con poche imperfezioni ai bordi.

Parliamo della banconota che nel retro portano stampata la scena ddi due buoi che arano un terreno con il contadino che dirige l’aratro. Si tratta di una banconota oggi rara che i collezionisti sono disposti a pagare fior di quattrini pur di averla.

Le banconote antiche da 50 lire oggi, in genere, vengono quotate abbastanza. vale circa 5.000 euro quella emessa, per esempio, nel 1888 dalla Banca generale di Roma. Si tratta di un buono agrario che allora veniva pagato al portatore. Nel fronte porta alcune scene dedicate a Romolo e Remo e alla lupa che li allatta. Più o meno dello stesso valore oggi le 50 lire fatte stampare nel 1869 dal banco di Napoli e che allora hanno avuto una tiratura di appena 80.000 copie. Il biglietto è riconoscibile perché nel forte riporta a destra e a sinistra un cavallo al galoppo.

nel 1864 sono state coniate le prime monete da 50 lire che oggi valgono, in alcuni casi, anche diverse migliaia di euro. Questa moneta si riconosce perché è intesa come la moneta di Re Vittorio Emanuele II. Al diritto, infatti, presenta la testa nuda del re volta a sinistra con intorno la scritta “Vittorio Emanuele II”. In basso la data. Sotto al collo il nome dell’autore “Ferraris”.

Quanto valgono le vecchie 50 lire?

Al rovescio, invece, riporta lo stemma sabaudo coronato e con il collare dell’Annunziata. Intorno rami di lauro e di quercia. Il valore era posto sotto lo scudo dello stemma. In basso a sinistra il segno di zecca. A destra, invece, il monogramma della Banca d’Italia. Queste monete furono coniate solamente a Torino nel 1864. Il diametro è di 27,5 millimetri, pesano ben 16,12 grammi ed hanno il contorno rigato.