Quando bisogna smettere di bere il caffè? Ecco l’incredibile risposta

Quando bisogna smettere di bere il caffè? Bisogna smettere di bere il caffè quando si diventa dipendenti dalla caffeina. Questa dipendenza si manifesta con alcuni sintomi: mal di testa, agitazione, letargia, basso umore, dolori muscolari, nervosismo e irritabilità. Quesi sintomi vanno dalle 12 alle 24 ore nel caso di astinenza semplice ma possono passare anche settimane per la dipendenza più grave. Bere troppi caffè provoca alcuni rischi per la propria salute. Esagerare con la caffeina può fare aumentare la pressione arteriosa che può sfociare in ipertensione. Troppi caffè, inoltre, possono far aumentare l’ansia ma anche la disidratazione del corpo. Con la disidratazione il corpo perde una grossa quantità di calcio che è un minerale importante per la salute soprattutto delle nostre ossa.

Quali sono i benefici del caffè? Secondo una ricerca scientifica americana chi beve caffè potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiache, respiratorie, ictus e infezioni. Il consumo di caffè, secondo una ricerca dell’Università del South Florida e di Miami , porterebbe importanti vantaggi anche per quanto riguarda la prevenzione della malattia di Parkinson. Altri studi hanno evidenziato che il caffè migliora l’umore, attenua il senso di fatica e aumenta la capacità di concentrazione. Nonostante i tanti benefici, però, è sempre bene ricordare a tutti che non bisogna esagerare con l’assunzione di caffè. In particolare dovrebbero evitarlo i malati di gastrite, coloro che soffrono di ulcera, i cardiopatici con aritmie, fibrillazione atriale.

Il caffè favorisce la digestione? Il caffè è sconsigliato a chi soffre di gastrite perché è dotato di proprietà eupeptiche. Il caffè, però, può favorire la digestione perché stimola la salivazione e la secrezione di succhi gastrici, grazie alla presenza di caffeina ed altre sostanze sinergiche. L’effetto digestivo del caffè può essere molto utile in presenza di dispepsie da ipocloridria ovvero ridotta secrezione di acido cloridrico in ambiente gastrico. Il caffè non è indicato a chi soffre di gastrite e ulcera peptica perché accentua l’insulto alla mucosa gastrica e finisce così per ritardare la riparazione. Sono diverse, infine, le persone che prendono il caffè dicendo che li fa loro digerire.

Il caffè fa dimagrire? Il caffè non apporta calorie e per questo non fa ingrassare. Se però il caffè viene venuto con lo zucchero si pone il problema delle calorie. Un solo cucchiaino di zucchero, infatti, aumenta le calorie. In realtà restano sempre quantità di calorie tropo basse per compromettere la linea. Certo se si assumono di versi caffè la situazione cambia. Il consiglio a chi entra in un regime dietetico e di non sospendere la tazzina di caffè quotidiana ma di assumerla senza zucchero.

Il caffè a digiuno alza la glicemia? Sì. A scoprirlo sono stati un gruppo dei scienziati che hanno evidenziato come bere caffè prima di colazione aumenta la glicemia del 50%. Secondo gli scienziati, tutto questo, a lungo termine, può portare a una violazione della tolleranza del corpo al glucosio, che a sua volta aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.