Pomodori, finocchio e miele: ecco chi aiuta ad abbassare la glicemia

Il 90% dei diabetici è affetto da diabete tipo 2. Per loro è fondamentale, insieme ai farmaci, una dietoterapia. Lo afferma la Fondazione Veronesi che nel suo sito dice: «la maggior parte di quelli con diabete di tipo 2 una alimentazione ben bilanciata, con l’apporto di tutti i nutrienti, è terapeutica e contribuisce a mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue». E allora abbiamo cercato di capire quali cibi possono aiutare a tenere sotto controllo la glicemia del sangue. La dieta ideale per il diabete non è complessa o restrittiva. Deve fornire un apporto calorico giornaliero uguale a quello di una persona non diabetica. Deve avere quattro obiettivi: «il controllo glicemico, il raggiungimento ed il mantenimento del peso corporeo, la prevenzione ed il trattamento dei principali fattori di rischio cardiovascolare, il mantenimento di uno stato di benessere non solo fisico ma anche psichico».

Pomodori e glicemia.

II pomodori normalizzano i livelli di glucosio. Possiedono un ridotto contenuto di zuccheri. Quando entrano nel circolo sanguigno i pomodori hanno un rapido effetto alcalinizzante. I pomodori possiedono il licopene che è un antiossidante che combatte l’accumulo di radicali liberi. Contribuisce a ridurre i livelli di acido urico e acido solforico derivanti dal metabolismo della carne.Per ottenere tutto questo occorre mangiare i pomodori freschi. magai con un filo d’olio. In alternativa si può mangiare anche appena scottato magari sotto forma di buon sugo. Il consiglio è di mangiare ogni giorno 2-3 pomodori a forma di insalata.

Finocchio e glicemia.

Il finocchio ha un basso indice glicemico. È dovuto alla sua composizione. Contiene solo l’1% di zuccheri a fronte dell’1,2% di proteine e del 2,2% di fibre. Mangiare finocchio aiuta a ridurre l’indice glicemico degli alimenti più ricchi di zuccheri assunti nello stesso pasto. Il finocchio contiene soprattutto fibre insolubili. Queste fibre aiutano a far partire l’intestino pigro. A svolgere un ruolo importante verso la glicemia sono fibre solubili del finocchio. Rallentano l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri e in questo modo aiutano a ridurre anche l’indice glicemico degli alimenti che si mangiano durante i pasti.

Miele e glicemia.

Chi ha il diabete dovrebbe preferire il miele allo zucchero. Il consiglio, però, è di consumarne piccole quantità. L’indice glicemico del miele è di 55 mentre quello del saccarosio ovvero lo zucchero da cucina è di 61. Il miele è fatto per il 95% da glucosio e fruttosio liberi. Non sono attaccati come nello zucchero. Glucosio e fruttosio hanno degli effetti nocivi per la salute. Il glucosio fa alzare molto la glicemia. Ecco perché anche il miele la fa alzare. Il fruttosio ostacola il funzionamento dell’insulina. Ch soffre di diabete, quindi, può mangiare il miele ma a certe condizioni. Deve evitare i cibi dolci e gli zuccheri.