5 pericoli delle melanzane per la glicemia: ecco i più rischiosi

Non tutti sanno che in America per combattere il diabete consigliano nella dieta le melanzane. Proprio così. Questo ortaggio ha un elevato contenuto di fibre e un ridotto contenuto di carboidrati solubili. Per aiutano a mantenere bassi i livelli di glicemia e diventano molto utili in caso di diabete. Il sito diabete.net le melanzane alla parmigiana perché proprio le melanzane assorbono molto bene i grassi alimentari dei piatti saporiti.

Nichel. Nelle melanzane si trovano basse concentrazioni di nichel. Esiste anche una allergia alle melanzane. I sintomi più frequenti sono un leggero prurito alle labbra e alla gola. Può anche comparire gonfiore alla bocca. In casi più gravi si manifesta con dolore di stomaco o sensazione di gola chiusa, nausea, vomito, diarrea e dolori colici. Per alleviare il dolore si può bere acqua o latte. Ricorrere al medico se persistono.

Ossalati. Nelle melanzane non si trovano grandi concentrazioni di ossalati. Per questo si possono mangiare anche se con molta moderazione quando si soffre di calcolosi renale. Gli ossalati, infatti, sono dei composti che, unendosi al calcio, possono portare alla formazione dei calcoli renali. Nella maggioranza dei casi di calcolosi renali, infatti, le tipiche pietruzze sono costituite proprio da ossalato di calcio. Non bisogna eccedere con i cibi che contengono ossalati.

Acqua. Il 93% delle melanzane è formato da acqua. Per questo le melanzane sono buone per chi ha il diabete. Le persone con questa malattia soffrono di disidratazione. In questi casi l’elevato glucosio nel sangue costringe il rene ad espellere grandi quantità di acqua tramite la minzione. Le melanzane con la loro tanta acqua fanno molto . Le persone con diabete dovrebbero bere al giorno circa 2 litri di acqua.

Potassio. In 100 grammi di melanzane si trovano 184 milligrammi di potassio. Questo minerale riduce la pressione arteriosa. Svolge un ruolo importante per regolare la frequenza cardiaca. Il potassio favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione delle fibre muscolari. Il potassio è un vasodilatatore. Ecco perché il potassio contrasta l’azione del sodio. Il potassio riduce la pressione arteriosa. Il potassio influenza anche la secrezione dell’insulina delle β-cellule pancreatiche.

Ferro. Nelle melanzane si trovano 0,3 milligrammi di ferro ogni etto di ortaggio. Per il sito www.diabete.net se il ferro viene assunto in quantità eccessive può diventare un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete. Nelle melanzane si trova tanta vitamina C. Se ne trovano 11 mg ogni etto di ortaggio. Questa vitamina è fondamentale per il nostro sistema immunitario. E’ importante per l’assimilazione del ferro dai globuli rossi.