Cosa succede a chi mangia i pompelmi con il diabete? Incredibile

I pompelmi contengono la naringenina. E’ un antiossidante che secondo alcune ricerche potrebbe avere la stessa efficacia di alcune medicine che vengono somministrati ai pazienti con diabete di tipo 2.

Chi ha il diabete può mangiare i fichi?

Non esistono frutti proibiti ai diabetici. Solo ve ne sono alcuni che andrebbero mangiati con molta cautela. I fichi sono ricchi di zuccheri dato che ne apportano il 16% del loro peso. Si possono assumere quindi a patto di non superare l’assunzione giornaliera raccomandata di zuccheri e carboidrati totali. Molta cautela va prestata a quelli secchi perché sono ancora più ricchi di zucchero. Ne apportano a volte anche il triplo rispetto a quelli freschi. Mangiandoli aumenterà ancora più velocemente il livello di glicemia.

Quali sono i benefici dei pompelmi per il diabetico?

I pompelmi sono efficaci per il diabete perché aiutano a migliorare i livelli di glucosio nel sangue. Possiedono pochi carboidrati e il loro basso indice glicemico non fanno alzare la quantità di glucosio. Non esagerare mai nell’assumere i pompelmi. Non vanno mangiati tutti i giorni e bisogna limitarsi ad assumerne non più di uno nell’arco delle 24 ore. Andrebbero consumati dopo un leggero pasto proteico oppure combinati con una fonte di grassi e proteine, come ad esempio po’ di formaggio o noci. Queste due sostanze rallentano la digestione e favoriscono dei livelli di zucchero nel sangue stabili.

Quali formaggi può mangiare chi ha il diabete?

Vanno bene i formaggi magri che hanno tra il 10% ed il 25% di grasso e quelli extramagri che ne contengono meno del 10%. Fra questi potrebbe andare bene la crescenza, anche se bisogna prestare molta attenzione alle dosi. Nella crescenza la quantità di grassi si aggira intorno al 23%. E’ un formaggio di latte vaccino intero pastorizzato, a pasta molle, crudo e fresco. Esce dalla forma dello stampo per effetto di una stagionatura di 20 giorni. Apporta proteine di elevata qualità biologica, calcio altamente assimilabile e vitamine B1, B2, PP ed A. Contiene sodio, potassio e fosforo.

Con quali farmaci non bere succo di pompelmi?

Chi assume medicinali deve fare molta attenzione al succo dei pompelmi. Interagisce con molti medicinali e può aumentare la loro azione, inclusi gli effetti indesiderati. Il consiglio dei medici è di non bere questa bevanda di pompelmi anche a distanza di qualche ora dall’assunzione di alcuni in particolare. Le famiglie dei farmaci che interagiscono con questo estratto di pompelmi sono tante eccone alcune:

  • Antiaritimici.
  • Antibiotici.
  • Antistaminici.
  • Ansiolitici.
  • Calcioantagonisti.
  • Corticosteroidi.
  • Statine.
  • Immunosoppressori.
  • Neurologici.
  • Chemioterapici.
  • Anoressizzanti.