QUANDO FINIRÀ LA TELENOVELA DEI NAPOLITI PRESUNTI PADRI FONDATORI DEL CARNEVALE TERMITANO?

In un recentissimo articolo a firma di Nando Cimino, pubblicato on-line il 20 febbraio 2022 nel blog di informazione “Tele Video Himera”, lo studioso termitano ha formulato una serie di interessanti ipotesi sull’origine del Carnevale di Termini Imerese.

Fulcro delle sue ipotesi è il presunto collegamento tra una famiglia termitana dal cognome Giuffrè soprannominata Napoliti (che nella parlata termitana diviene Napolitì) e l’inizio delle manifestazioni pubbliche del Carnevale termitano.

Alla detta famiglia (documentata con tale ‘nciuria già nel Settecento) è intestata una stradina sita nel quartiere tardo-ottocentesco fuori Porta Palermo, non lontano dal piano Giancaniglia dove sorge il cimitero comunale.

Ivi doveva sorgere l’abitazione di tale famiglia che essendo la più cospicua diede nome alla stradina (come del resto si legge nel recente studio di Enzo Giunta, Le strade di Termini Imerese tra storia e curiosità, Lo Bono, Termini Imerese 2021, p. 99, dove curiosamente si afferma tale famiglia Napoliti, “avrebbe introdotto a Termini i festeggiamenti del Carnevale”, senza peraltro fornire alcun dato a conferma).

Quale fosse il luogo di residenza dei Giuffré alias Napoliti, prima della fine dell’Ottocento, è attualmente ignoto.

Cimino, sulla scorta di presunte tradizioni orali da parte degli “anziani” della cittadina imerese, sostiene che tale famiglia, nel sito a lei intestato, avrebbe “nel giorno del Martedì Grasso” festeggiato “pubblicamente il Carnevale con musiche, danze, giochi e schiticchi”. Ciò, quindi, ci riporterebbe sempre alla fine dell’Ottocento.

A sostegno delle sue ipotesi, Cimino riferisce del ritrovamento di un “documento in cui proprio per conto di un Comitato del Carnevale, gli amministratori locali nei giorni 8 e 12 febbraio 1877 concedevano l’uso del teatro comunale di piazza Duomo a tale Pasquale Giuffrè di anni 40 per organizzarvi feste con ballo”.

Purtroppo per il nostro studioso, allo stato attuale delle ricerche, non abbiamo alcuna prova di un collegamento genealogico certo tra il detto Pasquale Giuffré e la famiglia Giuffré alias Napoliti.

Insomma, ci dispiace per la bella tradizione “popolare” dei Napoliti, “mitici” padri fondatori del Carnevale Termitano (a base di danze, giochi e schiticchi), ma essa non poggia affatto su fonti documentarie sufficientemente probanti.

Intanto, per mantenere il presunto primato di antichità della manifestazione carnascialesca, si continuano a fare ipotesi su ipotesi, senza però dimostrare in maniera inconfutabile il presunto ruolo fondante di tale famiglia Giuffré nella storia della festività.

Aspettiamo con trepidazione la prossima puntata di questa infinita diatriba che, ormai, sembra ogni giorno più simile ad una telenovela, non certo ad una storia del nostro antico Carnevale fondata su dati oggettivi, sfoltita dai “si dice”.

 

Sitografia:

Giuseppe Longo 2018, “Il binomio Palermo-Termini, tra porte civiche, manifestazioni carnascialesche e “gustose” leggende metropolitane”, Cefalunews.org, 22 dicembre.

Giuseppe Longo 2019, “La rivincita della “vera” storia del Carnevale Termitano”, Cefalunews.org. 19 gennaio.

Giuseppe Longo 2019, “Riflessioni sulla festa carnascialesca di Termini Imerese l’erede indiscussa dell’antico Carnevale di Palermo”, Cefalunews, 4 febbraio.

Giuseppe Longo 2020, “Il francobollo dedicato al Carnevale di Termini Imerese e Giuseppe Patiri totalmente dimenticato”, Cefalunews, 22 agosto.

Giuseppe Longo 2022, “Il Carnevale di Palermo del 1774 e le reminiscenze carnascialesche cittadine del 1931”, Cefalunews, 12 febbraio.

Giuseppe Longo 2022, “Palermo 1931. I Nanni di Carnevale arrivano ai Quattro Canti”, Cefalùnews, 16 febbraio.

Giuseppe Longo 2022, “La Società del Carnevale di Palermo e il gran pranzo di beneficenza al Politeama Municipale”

 

Foto  a corredo dell’articolo: Carnevale termitano con i Nanni (fine anni 60’, Publifoto, Palermo).

 

Giuseppe Longo
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