Vivi le Madonie tutto l’anno: alla scoperta di una delle aree più verdi di Sicilia

La scoperta di una delle aree più verdi di Sicilia. L’area delle Madonie si estende dal mare di Cefalù fino alle vette più alte dell’isola, dopo l’Etna. Uno spazio incontaminato, che ospita più della metà delle specie vegetali Siciliane, alcune delle quali uniche, come gli ultimi esemplari al mondo di abete delle Madonie. Territorio di pregio, dal 2001 il Parco delle Madonie fa parte del circuito dei Geapark mondiale, riconosciuto dall’Unesco. Il comprensorio delle Madonie è il luogo ideale per il turismo lento ed esperienziale. In questa occasione sarà presentata l’edizione 2022 di Targa Florio, che rientra nel Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport. Una delle più antiche manifestazioni automobilistiche al mondo che ha messo in luce in passato nomi importantissimi del motorsport tra i quali Tazio Nuvolari, Stirling Moss, Graham Hill e Nino Vaccarella. A seguire performance di Riccardo Termini con il flauto e degustazione dei dolci pasquali delle Madonie.

Degustazione:  biscotti e dolci di Pasqua (colombe pasquali, agnellì pasquali decorati forniti dall’antico forno Madonie di San Mauro Castelverde, dai forni e artisti di Geraci Siculo e da Fiasconaro di Castelbuono), lo “Sfoglio” tipico dolce madonita fatto con la tuma fornito da panificio Fratelli  Tumasella di Polizzi Generosa, miele di ape nera sicula e liquori forniti dall’agriturismo Bergi di Castelbuono  e da Fiasconaro di Castelbuono, formaggi caseificio Bompietro, vino della Tenuta San Giaime di Gangi e torrone del torronificio di Bompietro. presidi slow food  (olio di Crastu dell’azianda agricola Zito A. M. di San Mauro Castelverde,  olio extravergine  e marmellate azianda Poggio Pozzetti  ed agriturismo Le Campanelle di Lascari)

La Dmo Madonie Targa Florio è costituita da 29 comuni in provincia di Palermo, uno in quella di Caltanissetta e da circa 100 operatori privati.  Un territorio molto vasto e di pregio che si estende dal mare fino ai 1979 m. s.l.m. di Pizzo Carbonara, la montagna più alta della Sicilia dopo l’Etna. Circa 40mila ettari del territorio della DMO fanno parte del Parco Regionale delle Madonie, dal 2001 all’interno del circuito dei Geopark mondiali riconosciuti dall’Unesco. Un comprensorio turistico che nel 2019, anno pre-Covid, ha registrato più di un milione di turisti provenienti da tutto il mondo.

L’offerta delle strutture alberghiere ed extra alberghiere è ampia e ben assortita, passando dagli alberghi fino a 5 stelle, ai b&b e case vacanze, ai camping, ai villaggi turistici, agli agriturismi e, per gli amanti della natura, nel comprensorio della DMO si stanno diffondendo le case sugli alberi e i glamping.

Negli ultimi anni il turismo nel territorio madonita sta mutando e sta crescendo l’interesse da parte dei turisti per il turismo naturalistico ed esperienziale.  Centinaia sono i chilometri di rete sentieristica presente  all’interno del Parco delle Madonie, esistono alcuni cammini che attraversano il territorio della DMO, come il Sentiero Italia del CAI, la via Francigena o la Palermo-Messina per le Montagne e i cammini religiosi, come il Cammino dei Santuari Mariani, ideato da Madonie Outdoor in collaborazione con la curia di Cefalù, di recente inserito nell’atlante dei cammini religiosi voluto dall’assessorato regionale al Turismo.  Le esperienze offerte ai turisti sono numerose nel corso dell’anno, si passa dal turismo balneare della costa, con chilometri di spiagge attrezzate e libere, ai parchi acquatici ed escursioni in barca, a quello legato alla neve con la stazione sciistica di Piano Battaglia e le escursioni con le ciaspole.

Le attrazioni turistiche presenti sono: i Parchi Avventura di Petralia Sottana e quello quasi ultimato di  Pollina, i  bike Tour,  le escursioni in gommone alle Gole di Tiberio, il volo sull’unica zip line di Sicilia,  le arrampicate a Caltavuturo, i percorsi di nordic walking, le passeggiate con i cavalli o con gli asini, le escursioni in quad,  il parapendio,  speleologia e laboratori esperienziali legati alla tradizione locale e alla qualità della vita (ritmi lenti, acqua oligominerale, aria pulita e tranquillità).

Importante sulle Madonie il ruolo dell’enogastronomia, legata ai prodotti del territorio, numerosi sono i presidi slow food: la manna di Castelbuono, Pollina, Geraci Siculo e San Mauro Castelverde; il fagiolo Badda di Polizzi Generosa; l’olio Crastu di San Mauro Castelverde; la provola delle Madonie; il peperone di Polizzi Generosa, la Scattata dolce di Alia, l’albicocca di Scillato e il miele di ape nera sicula.

Notevole l’offerta culturale della DMO grazie alla preziosa presenza di Cefalù, inserita nel circuito Arabo-Normanno dell’Unesco, dei borghi millenari, alcuni dei quali inseriti all’interno della rete nazionale dei Borghi più belli d’Italia, della rete di castelli, come non ricordare quello di Caccamo e Castelbuono,  delle opere  dei Gaggini, gli scultori più importanti del Cinquecento siciliano, del turismo museale, sono presenti capolavori mondiali come “Il Ritratto d’ignoto marinaio” di Antonello da Messina presso il Museo Mandralisca di Cefalù, e del turismo cinematografico.

All’interno del territorio della DMO si gareggia in una delle più antiche manifestazioni automobilistiche del mondo, la Targa Florio. In passato ha messo in luce nomi importantissimi del motorsport, tra i quali Tazio Nuvolari, Stirling Moss, Graham Hill e Nino Vaccarella.  La Targa Florio tornerà a dare spettacolo anche quest’anno, creando un percorso suggestivo tra i paesaggi delle Madonie.