Per mangiare i cannoli migliori ecco cosa fare: le 5 città dove andare

Per essere migliori i cannoli devono avere la cialda fritta a forma di tubo ripiena di ricotta di pecora. La cialda deve essere croccante e l’interno una dolce carezza per il palato arricchita di canditi, gocce di cioccolato, aroma di vaniglia e cannella. Sono decorati con zucchero a velo e granella di mandorle, pistacchi o nocciole sistemata sulla porzione di ripieno che spunta dalla cialda. Non tutti i cannoli che vengono confezionati rispondono a queste caratteristiche.

La storia dei cannoli

Alcuni storici sostengono che i cannoli sono stati inventati dalle monache di clausura. Secondo altre tradizioni, invece, a realizzarli sarebbero state le donne dei tanti harem che per passare il tempo preparavano dolci manicaretti. Una tradizione sacra racconta che i cannoli sono nati all’interno di un convento di Caltanissetta dove le monache, durante il carnevale, si dilettavano nel preparare dolci di ricotta e mandorle tritate. Il tutto decorati con buoni pezzetti di cioccolato. Di certo devono il loro nome alle canne del fiume che servivabno per arrotolare la cialda durante la sua preparazione.

Quali sono le città dei cannoli?

Secondo alcuni siti internet i cannoli migliori si mangiano in queste 5 città: Caltanissetta, Messina, Nicosia, Noto e Piana degli Albanesi. Tutte e 5 le città hanno in comune che sono sede vescovile. Per questo oltre a mangiare dei buoni cannoli a Caltanissetta si può visitare la cattedrale situata su piazza Garibaldi. La navata centrale ha una serie di affreschi del pittore fiammingo Guglielmo Borremans. Alla destra dell’altare principale si trova la statua lignea di san Michele, patrono della città, opera dello scultore Stefano Li Volsi. Il duomo di Messina, invece, custodisce il secondo organo più grande d’Italia dietro solo a quello del Duomo di Milano. Possiede 5 tastiere, 170 registri, 16.000 canne distribuite nei due lati del transetto.

A Nicosia la chiesa più importante possiede al suo interno un trittico marmoreo del “Redentore” e un fonte battesimale, scolpito in marmo da Antonello Gagini. La cattedrale di Noto possiede un’arca del 500 in legno rivestita in lamina d’argento. Contiene le spoglie del Santo Patrono della città e della Diocesi: Corrado Confalonieri. Infine a Piana degli Albanesi la cattedrale di rito greco ha la facciata abbellita di mosaici. L’interno contiene una grandissima iconostasi lignea. E’ la più grande della Sicilia. Vi si trovano icone del monaco cretese Manusaki.

Per mangiare i cannoli migliori

Per mangiare i cannoli migliori bisogna saperli riconoscere. Non devono avere troppa scorza e poca ricotta. Il buon cannolo deve far affondare le labbra nella ricotta fresca e spumosa e nello stesso tempo permette al naso di sfiorare la scorza e di godere di tutti i suoi aromi.