Se vuoi vedere il comune più grande della Sicilia ecco la località che devi subito visitare

I suoi abitanti sono 23.872 ma si estende su una superficie di 554,98 chilometri quadrati. Si trova nel siracusano e la sua festa patronale si tiene il 19 febbraio per San Corrado Confalonieri. All’interno di questo comune abitano 9.259 famiglie. Il reddito medi si aggira intorno ai novemila euro e l’età media degli abitanti è di circa 43 anni. Stiamo parlando di Noto che fra i suoi luoghi di interesse ha una grande Cattedrale. Tra i suoi piatti caratteristici invece, è da gustare la cassata siciliana.

Un po’ di storia

Il comune di Noto è il più grande della Sicilia in fatto di superficie ma anche quello che possiede un’eta media poco alta dell’intera Italia insulare. Secondo alcuni studiosi risalirebbe all’Età del bronzo. Il sito originario della comunità si trova sul monte Alveria dove si trovano i primi insediamenti. Secondo un’antica leggenda, Neas, il nome della Noto più antica, avrebbe dato i natali a Ducezio che ha difeso la città dai greci. Nel 1861 il comune è entrato a far parte del Regno d’Italia. All’inizio aveva anche il titolo di capoluogo di provincia che nel 1865 è stato trasferito a Siracusa.

La Cattedrale di Noto

La Cattedrale di Noto è un grande esempio di Barocco che si trova al clmine di una scalinata a quattro rampe. La Cattedrale di Noto è molto conosciuta e ospita all’interno una preziosa arca d’argento cinquecentesca che contiene le spoglie del Patrono della città Corrado Confalonieri. La Cattedrale di Noto ha subito gravi danni a causa del terremoto del 13 dicembre 1990. Vi sono stati effettuati dei lavori di restauro. Sono stati distrutti e ricostruiti i pilastri della navata sinistra della Cattedrale. Dopo qualche tempo sono tornate all’antico splendore altre parti. Nelle navate laterali del Duomo di Noto è possibile ammirare le opere restaurate che sono scampate al crollo.

Cosa vedere nella Cattedrale di Noto. La facciata è in pietra calcarea. Un vero esempio di stile tardo barocco con elementi eclettici ed una marcata aspirazione neoclassicista. È coronata da quattro statue del tardo settecento. Sono state eseguite nel 1796 dallo scultore Giuseppe Orlando. Raffigurano i quattro evangelisti. Vi si possono ammirare anche tre maestosi portali. Da ammirare quello centrale che è in bronzo. Vi sono raffigurate episodi della vita di san Corrado Confalonieri. Sono opera dello scultore siciliano Giuseppe Pirrone. Nell’abside della Cattedrale di Noto si trovano due troni vescovili con relativi sgabelli in legno scolpito e dorato. All’interno della Cattedrale di Noto c’è un Fonte battesimale in marmi policromi e un dipinto su tela che raffigura l’Immacolata con i martiri.

Da non perdervi la cassata siciliana

La cassata siciliana è un prodotto tipico di Noto che non ci si può perdere. La cassata siciliana è una torta tradizionale fatta a base di ricotta zuccherata, pan di Spagna, pasta reale e frutta candita. Buonissima è anche la cassata siciliana in formato più piccolo. Sono le cassatine che sono una versione monoporzione di questo splendido dolce. La cassata siciliana va decorata con la frutta candita alternando vari colori e cromie.