Se vuoi vedere il comune della “Pasta a Taianu” ecco la località che devi subito visitare

I suoi abitanti sono appena 14.310 e si estende su una superficie di 209,51 chilometri quadrati. Si trova nel palermitano e la sua festa patronale si tiene il 6 agosto per la Trasfigurazione. All’interno di questo comune abitano 6.342 famiglie. Il reddito medi si aggira intorno agli undocimila euro e l’età media degli abitanti è di circa 47 anni.  Stiamo parlando di Cefalù che fra i suoi piatti tipici ha la “Pasta a taianu”. Tra i suoi luoghi di interesse invece, è da visitare la Cattedrale dedicata al Salvatore.

Un po’ di storia

Il comune di Cefalù ha origini nella preistoria. Nell’858 è stato conquistato dagli Arabi che gli imposero il nome di Gafludi. Nel 1063 viene conquistata dai Normanni e nel 1131, grazie a Ruggero II, vi rinasce la città. Vi è stata costruita una grande Cattedrale dedicata al Salvatore. Tra il XIII e il XV secolo il territorio è passato sotto il dominio di diversi feudatari. Il 12 luglio 1451 il vescovo Luca Sarzana la riscatta a sue spese. Cefalù entra a far parte del demanio regio. Oggi il comune è fra le localuità turistiche siciliane.

La “Pasta a taianu”

La Pasta a Taianu si cucina il 6 agosto, festa del Salvatore a Cefalù. E’ un piatto non molto semplice da realizzare. Secondo una certa tradizione questa pasta di Cefalù risalirebbe agli Arabi. A sostenere questa tesi chi guarda al «taio» arabo usato proprio per la cottura della pasta. A Cefalù la ricetta originale vuole che i diversi ingredienti vengano collocati a strati all’interno di un tegame. Un alternarsi di sugo, pasta, carne e pecorino. Quanti abitano a Cefalù utilizzano in genere tagli di agnello e manzo ma oggi non manca chi utilizza il vitello. Le melanzane per la pasta a Cefalù vengono fritte.

Come preparare la Pasta a Taianu. Fare rosolare nel tegame olio, aglio schiacciato, basilico e pomodoro. Mettervi la carne e farla dorare. Aggiungere l’estratto diluito e portare il tutto a cottura per due ore. A Cefalù bisogna friggere le melanzane a fette e farle scolare della frittura. Cuocere come pasta i rigatoni e ancora prima che siano cotti scolarli. Unirvi il sugo e aggiungervi il pecorino con le melanzane fritte. A Cefalù il tutto si alterna in strati fra pasta e ragù. Introdurre tutto nel forno a legna. In alternativa si può usare anche quello elettrico. Riscaldare per 15 – 20 minuti. Alla fine a Cefalù si avvolge tutto con una coperta e si serve dopo circa una mezz’oretta.

Da non perdervi la Cattedrale del Salvatore

Per chi arriva a Cefalù deve visitare la Cattedrale che si trova nella centrale piazza Duomo. La Cattedrale è dedicata al Salvatore e all’interno vi si può ammirare un bellissimo mosaico che raffigura il Cristo Pantocratore. Accanto alla Cattedrale del Salvatore è stato costruito uno straordinario chiostro medievale restaurato di recente. E’ uno dei più antichi della Sicilia ed è unico per il fatto che vi si trovano dei capitelli tutti diversi fra di loro.