Palermo in Serie A

Palermo in Serie A: i tre fantastici quinti posti dell’era Zamparini

I migliori anni del Palermo calcio coincidono con quelli della presidenza di Maurizio Zamparini, patron molto noto per i frequenti esoneri degli allenatori soprattutto negli ultimi anni, ma indubbiamente tra i più vincenti della storia della squadra siciliana. L’avvento dell’epopea Zamparini risale al 2001-2002, con l’acquisto della maggioranza del club e già nelle prime due stagioni si comprese il cambio di passo e mentalità: sono bastate due annate per ritornare in Serie A, dopo un’assenza lunga 32 anni.

Le annate migliori coincidono con le stagioni 2005/2006, 2006/2007 e 2009/2010: in tutte e tre le occasioni, i rosanero hanno ottenuto un quinto posto. A questo, si aggiunge il sesto posto conquistato nella prima annata nel massimo campionato italiano, oltre che gli ottavi di finale raggiunti in Coppa Italia. Le prime due annate in Serie A sono state sotto la guida di Francesco Guidolin mentre le altre due, quelle dei record, arrivano sotto la gestione di Delio Rossi.

All’epoca la rosa che formava il gruppo siculo era di nomi di primissimo piano, che negli anni successivi avrebbero dominato nelle maggiori squadre a livello nazionale e internazionale. Ad oggi la rosa palermitana non vanta lo stesso scacchiere e le quote Serie B dicono che sia lontana dall’essere la prima favorita per la promozione nel massimo campionato. Al massimo può ambire secondo i pronostici ad un post ai play-off.

Guardando però più nel dettaglio al gruppo a disposizione dei rosanero nelle varie annate dei primi anni duemila, non possono non balzare all’occhio alcuni interpreti. Guardando al reparto difensivo, spiccano due terzini come Fabio Grosso e Federico Balzaretti, nomi notissimi anche per gli apporti dati alla Nazionale maggiore, tra cui il celebre rigore che consegnò il Mondiale all’Italia. Nella posizione centrale si ritrova un altro elemento parte del muro difensivo, sia dell’Italia che della Juventus: Andrea Barzagli, convocato in maglia azzurra proprio grazie alle prestazioni a Palermo.

Tra gli attaccanti più forti, si ritrovano senza dubbio Luca Toni ed Edinson Cavani. Il primo ha dominato le classifiche dei marcatori negli anni a venire, il secondo si è lanciato in maglia rosanero per poi toccare le vette più alte nel Napoli, in Serie A. La maglia argentina sembra aver stretto un sodalizio con quella rosanero perché sono in molti ad essere passati per il calcio isolano. Tra i più importanti in quegli anni spiccano senza dubbio Javier Pastore e Paulo Dybala. Quest’ultimo, soprannominato la Joya per la sua classe indiscussa, da Palermo spiccherà poi il volo verso Torino, sponda Juventus. Qui si consacrerà definitivamente a stella internazionale del calcio, affermandosi poi anche a livello di nazionale grazie al successo ai Mondiali con la maglia dell’Argentina in Qatar 2022. Con la Juventus la storia d’amore è terminata bruscamente: Dybala avrebbe voluto proseguire l’avventura in bianconero, forte della maglia numero 10 conquistata, ma arrivato a scadenza contrattuale, incomprensioni con la dirigenza hanno fatto sì che non fosse presentato il rinnovo. La Joya si è allora spostata più a sud, approdando nella Roma di José Mourinho: pur essendo tormentato da problemi fisici, la stella argentina è tra le punte di diamante della formazione giallorossa.

 

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