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Cefalù, oggi al Teatro comunale una novella di Pirandello: male di luna

Oggi 12 gennaio alle ore 18:00 al Teatro comunale di Cefalù l’Associazione culturale “Teatro della Roccia” presenta la novella dialogata di Luigi Pirandello: Male di Luna. L’adattamento in tre quadri e la regia sono di Franco Restivo. Direttore artistico: James Overton. Personaggi e interpreti. Liana D’Angelo sarà Sidora, Franco Restivo interpreta Batà, Anna Flora Amato sarà la madre, le due comari saranno Anna Agostara e Adele Brocato. Rosario Glorioso interpreta Saro e Massimo Salaris sarà il narratore. Suggeritrice sarà Fabrizia La Spisa.

Male di luna è una novella di Luigi Pirandello, pubblicata nel 1913. All’inizio del racconto vengono introdotti i personaggi di Sidora e Batà, due coniugi che vivono in una casa-capanna. Viene raccontato che la madre di Sidora voleva costringere la figlia a sposare Batà, non dando retta ai consigli delle comari del paese, che sconsigliavano a Sidora di sposarsi con Batà, perché era un tipo taciturno e non si conosceva bene cosa faceva nella vita. Sidora come se non bastasse era innamorata del cugino Saro, ma alla fine sposa Batà, non potendo disobbidire alla madre. Una sera però Sidora scopre che Batà è malato di licantropia e, impaurita, scappa in paese a casa della madre. Il giorno dopo Batà si reca anch’esso dalla suocera, per scusarsi di non aver mai rivelato la sua malattia. Sidora proprio non ne vuol sapere di perdonarlo. Intanto le comari, che si affacciavano dalle case per la curiosità, si impietosiscono di Batà, e si fanno raccontare la sua storia, di come da bambino venne lasciato sotto la luce lunare e di come prese la malattia. Le comari, impietosite da Batà, convincono la madre di Sidora a stringere un patto con lui: secondo cui, Sidora avrebbe potuto vivere con lui, ma ogni volta che lui avesse avuto gli attacchi, la madre di Sidora e il cugino Saro sarebbero dovuti andare a casa loro, perché Sidora aveva paura da sola. Così avrebbe potuto far contenta anche sua figlia, perché poteva capitare che Saro si innamorasse di Sidora. Ma il piano non funzionò, perché Saro era più pauroso di lei. Sidora lo provocava, ma lui, impaurito e provando compassione per Batà, la considerava matta, perché suo marito era in quello stato e a lei non importava niente, anzi, rideva.

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