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Obesità nel mondo: una epidemia da affrontare con prevenzione e sensibilizzazione

Un’allerta globale è stata lanciata sulla crescente epidemia di obesità nel mondo, coinvolgendo oltre un miliardo di persone. I dati pubblicati sulla rivista The Lancet in occasione della Giornata mondiale dell’obesità rivelano cifre preoccupanti, con 159 milioni di bambini e adolescenti obesi e 879 milioni di adulti affetti da questa condizione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea l’importanza della prevenzione e della gestione dell’obesità sin dalla prima infanzia fino all’età adulta. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, afferma che il coinvolgimento di governi, comunità e del settore privato è essenziale per affrontare questa sfida.

In Italia, la diffusione dell’obesità nei bambini è una preoccupazione particolare, collocando il paese al quarto posto in Europa per la prevalenza di sovrappeso e obesità, secondo il rapporto dell’Ufficio Europeo dell’OMS. Il presidente della Società Italiana di Diabetologia, Angelo Avogaro, evidenzia la correlazione tra obesità e diabete, definendo la situazione come “diabesità”.

I dati mostrano un aumento significativo dell’obesità tra i bambini e gli adolescenti dal 1990 al 2022, con un quadruplicarsi nei tassi di obesità tra le ragazze (dal 1,7% al 6,9%) e i ragazzi (dal 2,1% al 9,3%). Questa tendenza è osservabile in quasi tutti i Paesi.

La ricerca enfatizza la necessità di migliorare l’accessibilità a cibi sani e nutrienti per contrastare l’epidemia. Affrontare questa sfida richiederà sforzi congiunti a livello globale per promuovere stili di vita sani e sensibilizzare sulle conseguenze dell’obesità.

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