Mondiale per Club: impresa Al Hilal, Guardiola eliminato. Inzaghi ai quarti contro il Fluminense

A Orlando, il Mondiale per Club scrive una delle sue pagine più clamorose: l’Al Hilal di Simone Inzaghi elimina il Manchester City di Pep Guardiola con un rocambolesco 4-3 ai tempi supplementari, accedendo così ai quarti di finale dove affronterà il Fluminense. A decidere l’incontro, al 113’, è Marcos Leonardo, autore di una doppietta e autentico protagonista della serata.
Nota curiosa la squadra di Inzaghi era con una maglia nero azzurra.

L’inizio sembra promettente per i campioni d’Europa in carica: al 9’, Bernardo Silva raccoglie una respinta corta della difesa saudita e porta avanti i Citizens. Ma l’inerzia del match cambia al rientro dagli spogliatoi. L’Al Hilal, disciplinato e mai domo, ribalta il risultato con due reti in sei minuti: Marcos Leonardo di testa al 46’ e Malcom al 52’. Pronta la reazione inglese con Haaland che pareggia in mischia al 55’.

Nel prosieguo della gara, il City costruisce, crea, sfiora più volte il vantaggio, ma si scontra con l’efficacia e il coraggio della squadra saudita, nonché con un Bounou monumentale tra i pali. Il portiere marocchino si oppone con lucidità alle incursioni di Doku, Silva, Akanji e Dias, traghettando i suoi fino ai supplementari.

Qui si consuma il capolavoro: Koulibaly, al 94’, incorna da calcio d’angolo per il 3-2; Foden, dieci minuti dopo, sigla il 3-3 con un guizzo in allungo. Ma è ancora Marcos Leonardo, al 112’, a risolvere il match con il tap-in decisivo, dopo la respinta prodigiosa di Ederson su Milinković-Savić. L’ultimo brivido è ancora firmato Bounou, che nega a Renan Lodi il pari al fotofinish.

Questa eliminazione rappresenta un’amara delusione per Pep Guardiola, che fallisce un altro obiettivo stagionale nonostante una rosa ricca di talento e qualità. Al contrario, per Simone Inzaghi, è un trionfo dal valore tecnico e simbolico: prima vittoria in carriera contro l’allenatore catalano, ottenuta con una squadra solida, organizzata e brillante sul piano mentale. E mentre l’Inter, già uscita contro il Fluminense, assiste da spettatrice, sarà proprio l’ex tecnico nerazzurro a misurarsi con i brasiliani in un quarto di finale che si preannuncia vibrante.

Il Mondiale per Club, ancora una volta, si conferma palcoscenico fertile per l’imprevedibilità e la gloria degli outsider.