Pesah a Castelbuono: il ritorno della meditazione musicale di Don Angelo Mazzola dopo 47 anni

Pesah non è solo uno spettacolo, è una meditazione musicale che porta con sé la memoria e la voce di Don Angelo Mazzola, presbitero della Chiesa di Cefalù, morto prematuramente a 37 anni. I testi da lui scritti negli anni Settanta hanno trovato casa nelle musiche di Rosario Ignatti, dando vita a un’opera intensa e profonda che nel 1978 fu rappresentata per la prima volta durante la Pasqua. Oggi, a distanza di quasi cinquant’anni, Pesah ritorna: l’11 settembre 2025, alle ore 21, al Chiostro di San Francesco di Castelbuono, in una nuova versione che intreccia coro e letture tratte dalla Parola, quella che interroga, consola e apre squarci di gioia.

Il titolo, Pesah, rimanda al “passaggio”: dalle tenebre alla luce, dalla schiavitù alla libertà, dalla morte alla vita. È il cuore della Pasqua ebraica che in Cristo diventa Resurrezione. Ma è anche il cammino sacro di ogni uomo che cerca Dio e, al tempo stesso, si scopre cercato da Lui. Nelle inquietudini, nei limiti e nei dubbi, l’uomo si lascia raggiungere da uno sguardo che dà senso all’esistenza. Pesah racconta proprio questo: un Amore smisurato che percorre il tempo e si incarna nelle ferite dell’umanità, trasformando il dolore in promessa di vita.

Nell’opera incontriamo personaggi biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento, figure fragili eppure chiamate a diventare trasparenza del divino. Fino ad arrivare ai profeti del nostro tempo e ad Andrea, “alter ego” dello stesso Don Angelo. Creature imperfette che, nella loro debolezza, scoprono di poter dire qualcosa dell’Infinito. Così ogni vita diventa vocazione, compito, dono.

Il canto, in Pesah, non è mai semplice musica: si fa preghiera, dialogo, invocazione. È un sussurro nella notte e insieme un grido di speranza; è attesa fiduciosa della luce, ma anche denuncia delle ingiustizie e di un potere senza misericordia. Eppure, resta sempre un inno d’amore alla Chiesa, pur riconoscendone le ombre, con la passione di chi la ama davvero.

Partecipare a Pesah significa immergersi nello spazio dell’Infinito, dove la storia di Dio e quella dell’uomo si intrecciano senza più confini. È un messaggio di speranza che supera ogni lacerazione, un invito ad attraversare, ancora oggi, il passaggio dalle tenebre alla luce.

Un’opera che non è solo memoria, ma presente vivo: perché anche per noi, nel nostro tempo sconvolto, possa essere Pesah.

👉 Al seguente link (https://youtu.be/WrIlHrZv_xU) è possibile approfondire la figura di Don Angelo attraverso un video che ne restituisce il profilo spirituale ed umano.