Sintesi del Discorso del Santo Padre Leone XIV alla LXXXI Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi – 20 novembre 2025
Nel contesto della conclusione dell’81ª Assemblea Generale della CEI, il Santo Padre Leone XIV ha rivolto ai Vescovi italiani un articolato e profondo discorso, dopo essersi raccolto in preghiera sulla tomba di San Francesco. Il Pontefice ha indicato con chiarezza l’orientamento pastorale che deve guidare la Chiesa in Italia nel tempo presente, richiamando con forza la centralità del Vangelo e lo stile della sinodalità.
1. Ritorno al Vangelo e primato di Cristo
Il Santo Padre ha ricordato come ad Assisi riecheggi la chiamata evangelica ricevuta da San Francesco, modello luminoso di sequela. In un’epoca segnata da frammentazione e smarrimento, il Papa esorta i Pastori a rimettere Cristo al centro dell’annuncio, a ripartire dal kerygma e da una relazione personale con il Signore crocifisso e risorto, alimento della vita di fede e della missione.
2. Artigiani di pace e fraternità
Contemplare il Volto di Cristo – ha affermato – abilita a riconoscere i volti dei fratelli. In un mondo attraversato da ostilità, solitudini e disuguaglianze, la Chiesa è chiamata a essere profezia di pace, promuovendo una cultura dell’incontro, la tessitura di relazioni autentiche e la cura degli ultimi. Il saluto pasquale «Pace a voi» deve divenire criterio ispiratore del servizio episcopale.
3. Prospettive sinodali per la Chiesa in Italia
Il Papa ha riconosciuto la consonanza tra le priorità da lui indicate e quanto emerso nel Cammino sinodale italiano. La sinodalità, intesa come “camminare insieme con Cristo e verso il Regno”, richiede comunione reale e stile collegiale:
- collaborazione tra diocesi;
- apertura a processi di accorpamento laddove necessari;
- discernimento attento nelle regioni ecclesiastiche per sostenere le diocesi minori in difficoltà.
Ha inoltre incoraggiato un’effettiva corresponsabilità nella nomina dei nuovi Vescovi, attraverso consultazioni più ampie e un rinnovato coordinamento tra la Nunziatura e il Dicastero per i Vescovi.
4. Rinnovamento dei Pastori e responsabilità del servizio
Richiamando l’insegnamento di Papa Francesco sull’“imparare a congedarsi”, Leone XIV ha ribadito la necessità di osservare la norma della rinuncia a 75 anni, con eventuale prolungamento solo per i Cardinali. La Chiesa – ha affermato – si rinnova anche nel ricambio sereno dei suoi Pastori.
5. Memoria ecclesiale e umanesimo integrale
Il Pontefice ha invitato a custodire la memoria del cammino postconciliare, perché la Chiesa cresce ricordando le vie percorse sotto l’azione dello Spirito. L’impegno nella società italiana deve orientarsi alla promozione di un umanesimo integrale, custode della vita, della legalità, della creaturalità e della solidarietà.
6. La sfida dell’universo digitale
Il Papa ha richiamato la necessità di educare a “vivere” il digitale, non solo a utilizzarlo: la rete deve divenire spazio di verità, libertà, responsabilità e fraternità.
7. Vicinanza al popolo e cura dei più fragili
La Chiesa – ha insistito – deve abitare le domande e le sofferenze della gente: famiglie, giovani, anziani, soli, poveri. Centrale l’impegno per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, con accoglienza e ascolto delle vittime, affinché la speranza fiorisca proprio nei luoghi della ferita.
8. Il modello francescano di sinodalità
Ricordando l’esperienza dei primi compagni di Francesco, il Santo Padre ha indicato la fraternità e la minorità come vie sicure per una sinodalità autentica. Il rinnovamento ecclesiale nasce da una fede intrepida e condivisa.














