Martedì 16 dicembre dalle ore 9.30
C’è un istante, nel cammino delle Olimpiadi, in cui il tempo sembra sospendersi e la storia si fa luce: è il momento in cui la fiaccola olimpica attraversa una città. Il suo passaggio non è mai semplice gesto celebrativo, ma rito antico, nato nel cuore della Grecia e custodito nei secoli come simbolo di purezza, pace e competizione leale. La fiamma, accesa secondo la tradizione con i raggi del sole nella piana di Olimpia, istituisce un filo luminoso che collega le generazioni e i popoli, ricordando che lo sport è innanzitutto fraternità, rispetto e incontro.
In questo percorso che sta attraversando l’Italia in vista dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, anche Cefalù è chiamata a diventare, per un giorno, parte viva di questo grande racconto universale. La città normanna, porta di mare e di storia, si prepara ad accogliere la fiaccola con un abbraccio collettivo che unisce cittadini, scuole, associazioni e istituzioni.
Il significato della fiaccola olimpica
La fiamma rappresenta da sempre la tensione dell’uomo verso l’eccellenza e la bellezza. È memoria del fuoco sacro dedicato a Zeus, che ardeva per tutta la durata dei giochi antichi, ma è anche promessa di pace: il suo itinerario richiama l’ἐκεχειρία, la tregua olimpica, che sospendeva ogni conflitto affinché gli atleti potessero raggiungere Olimpia in sicurezza.
Oggi quella fiamma parla un linguaggio universale:
- unità fra i popoli,
- lealtà e rispetto,
- dialogo attraverso lo sport,
- valorizzazione delle comunità e dei territori.
Il suo passaggio invita ogni città a riconoscersi parte di un mondo che cerca ancora armonia, cooperazione e luce.
La tappa di Cefalù – Martedì 16 dicembre
La giornata si aprirà alle 9.30, quando la staffetta prenderà avvio dal km 189 della SS 113, in località Santa Lucia. Da lì inizierà il percorso che condurrà la carovana nel cuore storico della città:
- via Matteotti,
- corso Ruggero,
- piazza Duomo, scenario maestoso ai piedi della Cattedrale normanna, patrimonio UNESCO.
Strade che da secoli accolgono pellegrini e viandanti, e che ora vedranno sfilare i tedofori con il fuoco olimpico, segno di speranza condivisa.
Il passaggio si concluderà intorno alle 10.30 sul lungomare Giardina, dove il mare aperto ricorderà ancora una volta la vocazione mediterranea di Cefalù: luogo di incontro, approdo e bellezza.
Un evento per tutta la comunità
Il transito della fiaccola è un invito a vivere il senso profondo delle Olimpiadi: non solo competizione, ma cultura, educazione, apertura. È una festa che coinvolge le nuove generazioni, chiamate a custodire i valori di cui la fiamma è segno, e una celebrazione per tutta la città, che diventa parte del grande mosaico di Milano Cortina 2026.
In un tempo che spesso sembra attraversato da divisioni, il passaggio della fiaccola ricorda che esiste ancora una luce capace di unire. A Cefalù, il 16 dicembre, quella luce avrà il nome antichissimo e sempre nuovo delle Olimpiadi.















