Cefalù, Lucia Goracci incontra gli studenti: consegnato il Premio Giornalista della Pace 2025

È stata una mattinata intensa e carica di significato quella vissuta oggi a Cefalù, dove il Festival del Cinema di Cefalù ha consegnato il Premio “Giornalista della Pace 2025” a Lucia Goracci, inviata della Rai e da oltre vent’anni testimone diretta dei conflitti che attraversano il mondo. La cerimonia si è svolta presso l’Istituto scolastico “Jacopo Del Duca – Diego Bianca Amato”, trasformando la scuola in un luogo di ascolto profondo e di confronto sul valore dell’informazione libera.

A dare il benvenuto alla giornalista è stata la dirigente scolastica, prof.ssa Antonella Cancila, che ha sottolineato l’importanza di portare dentro la scuola esperienze capaci di educare alla responsabilità, alla complessità e al senso critico. Un incontro pensato non come una lezione frontale, ma come un dialogo diretto con gli studenti, chiamati a misurarsi con il racconto di una professione esercitata spesso in condizioni estreme.

Nel corso dell’incontro Lucia Goracci ha ripercorso il suo lavoro di reporter dai luoghi “caldi” del pianeta, mostrando immagini di interviste e reportage realizzati in contesti segnati dalla guerra e dalle emergenze umanitarie. Dalla caduta di Kabul alle macerie di Haiti, dalle trincee siriane alle tensioni del Medio Oriente, il suo racconto ha restituito ai ragazzi una dimensione concreta dei conflitti, lontana da ogni semplificazione o retorica.

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La giornalista ha raccontato agli studenti cosa significhi fare informazione nei teatri di guerra: muoversi tra difficoltà logistiche, pressioni, rischi personali e tentativi costanti di orientare il racconto. Ha spiegato come, in quei contesti, il lavoro del giornalista consista nel ricostruire i fatti con onestà, consapevoli dei propri limiti, evitando narrazioni manichee e diffidando delle verità comode. In guerra, ha ricordato, la propaganda è sempre in agguato e l’unico punto fermo resta l’attenzione alle persone, alle vittime, alla vita quotidiana spezzata dal conflitto.

Alla cerimonia erano presenti anche i sindaci di Cefalù e di Santo Stefano di Camastra, a rappresentare rispettivamente i territori del Palermitano e del Messinese. Una presenza istituzionale che ha voluto sottolineare il valore civile dell’iniziativa e il legame tra informazione, comunità e formazione delle nuove generazioni.

Il Premio “Giornalista della Pace 2025” è stato conferito a Lucia Goracci per il coraggio con cui, nel corso della sua carriera, ha scelto di stare nei luoghi in cui la verità è più difficile da raccontare. Nella motivazione, il Festival del Cinema di Cefalù ha riconosciuto la capacità della giornalista di trasformare la cronaca dei conflitti in una testimonianza civile, capace di restituire dignità ai popoli feriti dalla guerra e di contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva più consapevole.

L’incontro si è concluso con un lungo momento di ascolto e attenzione da parte degli studenti, segno di quanto il racconto diretto di chi vive i conflitti sul campo riesca ancora a interrogare, scuotere e aprire domande. Una mattinata che ha ricordato come la pace non sia una parola astratta, ma una responsabilità che passa anche dall’informazione, dalla scuola e dalla capacità di guardare il mondo senza filtri ideologici.