Il raddoppio della linea ferroviaria Palermo–Messina rappresenta una delle opere infrastrutturali più strategiche per il futuro della mobilità siciliana, un intervento di portata storica che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità e riassetto profondo dei collegamenti lungo l’asse tirrenico. Un investimento complessivo di 1,014 miliardi di euro, parzialmente finanziato con fondi pubblici, destinato a trasformare radicalmente capacità, tempi e qualità del servizio ferroviario regionale e nazionale.
Un’opera da 32 chilometri, articolata in due lotti
L’intervento interessa il raddoppio della tratta Fiumetorto–Castelbuono, per un’estensione complessiva di circa 32 km, suddivisa in due lotti funzionali:
1° Lotto – Fiumetorto–Ogliastrillo (Cefalù)
Raddoppio di circa 19 km, sviluppato prevalentemente in variante di tracciato. Il lotto comprende la nuova Galleria Monte Poggio Maria e prevede la realizzazione della nuova stazione di Lascari, nodo strategico per il comprensorio costiero.
2° Lotto – Ogliastrillo (Cefalù)–Castelbuono
Raddoppio di circa 13 km, interamente in variante, caratterizzato da un tracciato prevalentemente in sotterraneo. L’opera è imperniata su due grandi infrastrutture:
- Galleria Cefalù, a doppia canna, realizzata mediante scavo meccanizzato con TBM;
- Galleria Sant’Ambrogio, a singola canna, eseguita con scavo tradizionale.
Il lotto prevede inoltre la nuova fermata sotterranea di Cefalù e la stazione di Castelbuono, ridisegnando in modo organico l’accessibilità ferroviaria dell’area.
Focus: la Galleria di Cefalù e il lavoro della TBM
Cuore tecnologico dell’intervento è la Galleria di Cefalù, dove la talpa meccanica (TBM) è impegnata nello scavo della canna dispari. Alla data del 16 dicembre 2025, l’avanzamento dei lavori evidenzia risultati di assoluto rilievo:
- Lunghezza complessiva scavata: 6.290 m (circa 94,3%)
- Velocità media di avanzamento: 10 m/giorno
- Modalità di scavo: open mode
- Profondità media dal piano campagna: 85 m
Il completamento dello scavo della canna dispari è previsto entro il primo trimestre 2026; successivamente si procederà allo smontaggio e rimontaggio della TBM per l’avvio dello scavo della canna pari, completando così una delle gallerie ferroviarie più complesse del panorama nazionale.
Prestazioni e benefici: una ferrovia di nuova generazione
Il raddoppio consentirà una velocità massima di esercizio di 160 km/h e produrrà benefici strutturali di lungo periodo:
- Incremento della capacità: da 4 treni/ora complessivi a 10 treni/ora per direzione;
- Riduzione significativa dei tempi di percorrenza sulla relazione Palermo–Messina;
- Migliore gestione della circolazione ferroviaria, con maggiore affidabilità e regolarità del servizio;
- Accessibilità potenziata verso Palermo e l’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Punta Raisi.
Stato di avanzamento lavori: il quadro aggiornato
Ad oggi risultano completate o in avanzata fase di realizzazione numerose opere chiave:
- Galleria Cefalù – binario dispari: scavo e rivestimento al 94,3%; completata la dima d’attacco lato Messina;
- Fermata sotterranea di Cefalù: realizzate paratie in micropali e tiranti per le opere di imbocco;
- Area Carbone: completate solette in calcestruzzo e muretti paraballast dei viadotti Carbone 1 e 2; in corso trincee e riempimenti strutturali;
- Galleria Sant’Ambrogio: scavo e rivestimento ultimati; in corso opere di finitura e completamento della galleria artificiale lato Palermo;
- Finestra di accesso Sant’Ambrogio: completamente ultimata;
- Galleria Malpertugio: scavo tradizionale completato, rivestimento definitivo in corso; completata la galleria artificiale lato Palermo;
- Area stazione di Castelbuono: in corso la realizzazione di pali, micropali, tiranti e del sottovia.
Una visione che guarda oltre il cantiere
Il raddoppio Palermo–Messina non è soltanto un’opera ferroviaria: è una scelta di visione che ridisegna i rapporti tra infrastruttura e territorio, tra velocità e sostenibilità, tra mobilità e sviluppo. Un progetto che, scavando nel cuore della Sicilia, apre nuovi orizzonti di connessione, competitività e coesione per l’intera isola.
















