Raddoppio ferroviario Palermo Messina: quasi ultimata la prima canna della galleria di Cefalù

Il raddoppio della linea ferroviaria Palermo–Messina rappresenta una delle opere infrastrutturali più strategiche per il futuro della mobilità siciliana, un intervento di portata storica che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità e riassetto profondo dei collegamenti lungo l’asse tirrenico. Un investimento complessivo di 1,014 miliardi di euro, parzialmente finanziato con fondi pubblici, destinato a trasformare radicalmente capacità, tempi e qualità del servizio ferroviario regionale e nazionale.

Un’opera da 32 chilometri, articolata in due lotti

L’intervento interessa il raddoppio della tratta Fiumetorto–Castelbuono, per un’estensione complessiva di circa 32 km, suddivisa in due lotti funzionali:

Il Segreto del Re - Mario Macaluso

Il Segreto del Re
di Mario Macaluso

Un segreto sepolto nei secoli.
Una verità che non vuole essere svelata.

Il Segreto del Re
sta scalando le classifiche Amazon
perché racconta
ciò che nessuno ha mai osato raccontare.

🛒 Acquista su Amazon

Basta un click e arriva a casa tua

1° Lotto – Fiumetorto–Ogliastrillo (Cefalù)
Raddoppio di circa 19 km, sviluppato prevalentemente in variante di tracciato. Il lotto comprende la nuova Galleria Monte Poggio Maria e prevede la realizzazione della nuova stazione di Lascari, nodo strategico per il comprensorio costiero.

2° Lotto – Ogliastrillo (Cefalù)–Castelbuono
Raddoppio di circa 13 km, interamente in variante, caratterizzato da un tracciato prevalentemente in sotterraneo. L’opera è imperniata su due grandi infrastrutture:

  • Galleria Cefalù, a doppia canna, realizzata mediante scavo meccanizzato con TBM;
  • Galleria Sant’Ambrogio, a singola canna, eseguita con scavo tradizionale.

Il lotto prevede inoltre la nuova fermata sotterranea di Cefalù e la stazione di Castelbuono, ridisegnando in modo organico l’accessibilità ferroviaria dell’area.

Focus: la Galleria di Cefalù e il lavoro della TBM

Cuore tecnologico dell’intervento è la Galleria di Cefalù, dove la talpa meccanica (TBM) è impegnata nello scavo della canna dispari. Alla data del 16 dicembre 2025, l’avanzamento dei lavori evidenzia risultati di assoluto rilievo:

  • Lunghezza complessiva scavata: 6.290 m (circa 94,3%)
  • Velocità media di avanzamento: 10 m/giorno
  • Modalità di scavo: open mode
  • Profondità media dal piano campagna: 85 m

Il completamento dello scavo della canna dispari è previsto entro il primo trimestre 2026; successivamente si procederà allo smontaggio e rimontaggio della TBM per l’avvio dello scavo della canna pari, completando così una delle gallerie ferroviarie più complesse del panorama nazionale.

Prestazioni e benefici: una ferrovia di nuova generazione

Il raddoppio consentirà una velocità massima di esercizio di 160 km/h e produrrà benefici strutturali di lungo periodo:

  • Incremento della capacità: da 4 treni/ora complessivi a 10 treni/ora per direzione;
  • Riduzione significativa dei tempi di percorrenza sulla relazione Palermo–Messina;
  • Migliore gestione della circolazione ferroviaria, con maggiore affidabilità e regolarità del servizio;
  • Accessibilità potenziata verso Palermo e l’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Punta Raisi.

Stato di avanzamento lavori: il quadro aggiornato

Ad oggi risultano completate o in avanzata fase di realizzazione numerose opere chiave:

  • Galleria Cefalù – binario dispari: scavo e rivestimento al 94,3%; completata la dima d’attacco lato Messina;
  • Fermata sotterranea di Cefalù: realizzate paratie in micropali e tiranti per le opere di imbocco;
  • Area Carbone: completate solette in calcestruzzo e muretti paraballast dei viadotti Carbone 1 e 2; in corso trincee e riempimenti strutturali;
  • Galleria Sant’Ambrogio: scavo e rivestimento ultimati; in corso opere di finitura e completamento della galleria artificiale lato Palermo;
  • Finestra di accesso Sant’Ambrogio: completamente ultimata;
  • Galleria Malpertugio: scavo tradizionale completato, rivestimento definitivo in corso; completata la galleria artificiale lato Palermo;
  • Area stazione di Castelbuono: in corso la realizzazione di pali, micropali, tiranti e del sottovia.

Una visione che guarda oltre il cantiere

Il raddoppio Palermo–Messina non è soltanto un’opera ferroviaria: è una scelta di visione che ridisegna i rapporti tra infrastruttura e territorio, tra velocità e sostenibilità, tra mobilità e sviluppo. Un progetto che, scavando nel cuore della Sicilia, apre nuovi orizzonti di connessione, competitività e coesione per l’intera isola.