Cefalù proclama il lutto cittadino per la scomparsa di Crispino Valenziano

La Città di Cefalù si raccoglie nel dolore e nella riconoscenza per la scomparsa del Reverendissimo Monsignor Professore Crispino Valenziano, figura di statura internazionale nel panorama della teologia, della liturgia e dell’arte sacra. Con ordinanza firmata dal sindaco, è stato proclamato il lutto cittadino per martedì 27 gennaio 2026, giorno in cui si svolgeranno le esequie nella Basilica Cattedrale.

Il provvedimento intende rendere omaggio a un concittadino che, nel corso di una lunga e feconda esistenza, ha dato lustro alla sua città natale attraverso studi di altissimo profilo, una docenza universitaria pluridecennale e una produzione scientifica che lo ha consacrato tra i massimi esperti mondiali di arte sacra e liturgia.

Il Segreto del Re - Mario Macaluso

Il Segreto del Re
di Mario Macaluso

Un segreto sepolto nei secoli.
Una verità che non vuole essere svelata.

Il Segreto del Re
sta scalando le classifiche Amazon
perché racconta
ciò che nessuno ha mai osato raccontare.

🛒 Acquista su Amazon

Basta un click e arriva a casa tua

La Diocesi di Cefalù e la Fondazione “Accademia Via Pulchritudinis” hanno comunicato che martedì 27 gennaio, in mattinata, la salma di Mons. Valenziano sarà traslata dalla sua abitazione privata alla Chiesa Cattedrale. Alle ore 10 è previsto un atto commemorativo, durante il quale sarà possibile ascoltare testimonianze e ricordi dedicati alla sua figura umana e intellettuale. Alle ore 11, il vescovo di Cefalù, S.E. Mons. Giuseppe Marciante, presiederà la celebrazione esequiale.

Nell’ordinanza sindacale si ripercorre, con parole di profonda stima istituzionale, il contributo eccezionale offerto da Mons. Valenziano alla Chiesa e alla cultura contemporanea. Formatosi presso alcune delle più prestigiose università europee – dalla Gregoriana di Roma alla Sorbona di Parigi, fino agli atenei di Genova e Strasburgo – egli ha svolto un’autorevole attività di insegnamento presso la Pontificia Università Sant’Anselmo, la Pontificia Università Gregoriana, e numerosi atenei internazionali, tra cui Genova, Losanna, Monterrey e Salonicco, oltre alla Facoltà Teologica di Sicilia, alla cui fondazione ha attivamente contribuito.

Profondissimo è stato anche il suo legame con Cefalù, città che non ha mai smesso di servire e valorizzare. Tra i segni più tangibili della sua opera restano gli studi e gli interventi sulla Basilica Cattedrale, arricchita dalle moderne vetrate di Michele Canzoneri e dall’altare bronzeo di Virginio Ciminaghi, nonché il complesso restauro del Convento di San Domenico e della chiesa della Santissima Trinità alla Rocca, di cui fu rettore sin dal 1966, quando l’intero complesso versava in stato di rudere.

Fondatore e presidente fino alla morte della Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, Mons. Valenziano è stato instancabile promotore di iniziative culturali di altissimo livello, sempre animate da un profondo senso ecclesiale e da una rara capacità di dialogo, particolarmente attenta alle giovani generazioni. Emblematico, in tal senso, il suo ultimo impegno nell’ideazione del convegno “Mediterraneo: mare di pace?”, evento storico impreziosito dalla partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, reso possibile anche dal forte legame personale che li univa. Poche ore dopo quell’appuntamento di straordinaria risonanza, Mons. Valenziano concludeva la sua esistenza terrena.

In segno di cordoglio e partecipazione, l’ordinanza dispone:

l’esposizione a mezz’asta delle bandiere sul Palazzo di Città;

la partecipazione ufficiale delle istituzioni civiche alle esequie;

il divieto, dalle ore 8.00 alle ore 14.00 del 27 gennaio, di manifestazioni pubbliche e attività ludico-ricreative incompatibili con il clima di lutto;

l’osservanza di un minuto di silenzio alle ore 11.00 in tutti gli uffici pubblici, scuole, esercizi e attività commerciali.

Cefalù saluta così uno dei suoi figli più illustri, consapevole che l’eredità spirituale, culturale e civile di Mons. Crispino Valenziano continuerà a parlare ben oltre i confini della sua città e del suo tempo.