Cefalù festeggia Sant’Agata con grande Solennità. Questo il Programma

Oggi è la Vigilia della Festa di Sant’Agata.
La comunità parrocchiale di Sant’Agata V. M. in Cefalù, guidata dal Parroco Mons, Rosario Dispenza, si prepara a celebrare, il 5 febbraio 2026, la festa della sua Santa Patrona, rinnovando una devozione che attraversa i secoli e continua a parlare al cuore dei credenti.

PROGRAMMA

Mercoledì 4 febbraio – Vigilia
Ore 18:00 Santa Messa presieduta da
Don Giuseppe Licciardi
Ore 19:00 Transito di Sant’Agata

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Giovedì 5 febbraio – Festa
Ore 17:30 Processione
Ore 18:30 Santa Messa, al termine
Benedizione dei dolci di Sant’Agata

Giovedì 12 febbraio – Ottava
Ore 13:30 Pellegrinaggio a Catania

Il Parroco
Mons. Rosario Dispenza

Sant’Agata, vergine e martire di Catania, appartiene alla schiera luminosa dei testimoni che hanno scelto Cristo senza compromessi. La sua vita, segnata dal dono totale di sé, ricorda a ogni battezzato le parole del Vangelo:
«Chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt 16,25).

Il martirio di Agata non è soltanto memoria di sofferenza, ma testimonianza di libertà. Di fronte alla violenza e all’arbitrio del potere, la giovane martire afferma la dignità di chi appartiene a Dio. Come ricorda sant’Agostino, la vera forza del cristiano non sta nel corpo, ma nel cuore che rimane fedele anche nella prova.

La Chiesa ha sempre riconosciuto in Sant’Agata un esempio limpido di amore sponsale per Cristo. La sua verginità non è rinuncia, ma pienezza; non chiusura, ma apertura totale a Dio. In lei si compie ciò che san Paolo scrive ai Romani:
«Né morte né vita… potrà separarci dall’amore di Dio» (Rm 8,38-39).

Il programma liturgico che accompagna la festa non è semplice tradizione, ma cammino di fede condiviso. La processione per le vie della città diventa segno di una Chiesa che esce, che cammina insieme e affida a Dio la vita delle famiglie, dei giovani, degli anziani.
Martedì 3 febbraio – San Biagio Ore 18:00 Santa Messa e Benedizione delle Gole

Anche i segni più semplici, come la benedizione dei dolci di Sant’Agata, esprimono una fede incarnata, capace di unire preghiera e quotidianità, cielo e terra. Come insegnava san Gregorio Magno, la vita dei santi continua a parlare attraverso i gesti e la devozione del popolo.

Celebrare Sant’Agata oggi significa riscoprire il valore della fedeltà, del coraggio e della testimonianza cristiana. La sua voce, silenziosa ma forte, invita ciascuno di noi a vivere il Vangelo con coerenza, affidandoci con fiducia a Cristo, unica vera libertà dell’uomo.