“LA MATERNA PATERNITÀ DI DIO”: A CEFALÙ IL CONVEGNO REGIONALE DELLA VITA CONSACRATA
Due giorni a Cefalù con tutte le realtà di vita consacrata presenti in Sicilia.
E’ iniziato ieri e si conclude oggi, 14 febbraio, il Convegno Regionale dedicato alla Vita Consacrata di Sicilia. L’evento che, organizzato da USMI, CISM, CIIS, OV e OVID, riunisce sia gli istituti femminile che quelli maschili , si snoda attraverso una due giorni di riflessione dal titolo “La Paterna Maternità di Dio”.
Oggi in programma
Sabato 14 febbraio 2026
Ore 08:30 – Lodi
Ore 09:00 – Saluto della Coordinatrice Regionale CIIS
Graziella Neri
Presentazione della “Sintesi dei lavori di gruppo”
a cura di Sr. M. Trigila
Confronto in assemblea con i Relatori
Ore 12:00 – Santa Messa
Presiede S. E. Mons. A. Raspanti
Vescovo di Acireale
Presidente CESI
L’iniziativa non si limita a essere un incontro accademico, ma vuole essere un’esperienza spirituale che guida i consacrati e le consacrate di Sicilia nel prossimo triennio. In questo senso, gli organizzatori hanno voluto sottolineare come l’ispirazione nasca da una visione teologica precisa.
L’icona trinitaria, come cuore pulsante della Chiesa, nella quale la vita consacrata occupa un posto di primo piano per la sua missione, accompagnerà il cammino dei consacrati e delle consacrate di Sicilia nei prossimi tre anni.
L’intuizione colta magistralmente da san Giovanni Paolo II, e consegnata a noi, afferma che la vita consacrata realizza a titolo speciale quella “confessio Trinitatis” che caratterizza l’intera vita cristiana (VC 16).
Corrispondendo ancora una volta all’amore di Dio e al suo disegno di salvezza, in questo primo anno saremo aiutati da esimi Relatori a riflettere sulla paternità e maternità di Dio quale elemento imprescindibile per vivere relazioni umane libere e liberanti.
Il clima fraterno e familiare che ogni anno si viene a creare aiuterà i partecipanti ad offrire, attraverso l’ascolto e il confronto in chiave sinodale, quel contributo che lo Spirito suggerirà per imparare l’alfabeto della tenerezza e dell’amore gratuito di Dio.
Il programma è pensato come un cammino sinodale tra ascolto e preghiera e sarà denso di momenti di alto profilo.
I lavori sono stati aperti dall’intronizzazione della Parola presieduta da mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù, seguita dai saluti della Presidente USMI, Sr. Cenzina Iacuzzi.
Ieri Solenne liturgia Presieduta da S. E. Mons. M. Russotto, Vescovo di Caltanissetta e Delegato CESI per la Vita Consacrata
Due le relazioni cardine:
”La paterna maternità di Dio“, a cura della biblista M. Concetta De Magistris, per un’analisi delle radici bibliche del tema.
”La fecondità nelle relazioni dei consacrati“, tenuta dal prof. Giuseppe Mannino (LUMSA), per declinare il mistero divino nella quotidianità delle comunità.
La prima giornata è proseguita con i lavori di gruppo, momento chiave per il confronto in chiave sinodale. La seconda parte del Convegno regionale, sabato 14 febbraio, dopo le lodi e la sintesi dei lavori curata da suor M. Trigila e, ancora un confronto, questa volta in assemblea con i relatori.
Il convegno si chiuderà con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e Presidente della CESi.
L’obiettivo finale rimane quello di imparare insieme, attraverso l’ascolto reciproco, quell’”alfabeto della tenerezza” che è il segno distintivo dell’amore gratuito di Dio.
LA PATERNA MATERNITÀ DI DIO
Dio ha un cuore di madre
«Quando Israele era giovinetto, io l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato mio figlio.
Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me;
immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi.
Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano,
ma essi non compresero che avevo cura di loro.
Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore;
ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia;
mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.
…Come potrei abbandonarti, Efraim,
come consegnarti ad altri, Israele?
…Il mio cuore si commuove dentro di me,
il mio intimo freme di compassione».
(Osea 11,1-4.8)















