Intervista a Giusy Catanese – Il mio Sanremo tra Bellezza e Adrenalina.
L’abbiamo incontra nel Donnarumma – Catanese Hair and make up expert di Cefalù, al ritorno dal Festival di Sanremo, dove è stata protagonista partecipando come makeup artist e hair stylist.
(Nella foto Giusy Catanese e Bobby Solo)
D. Giusy, cosa ha rappresentato per lei il Festival di Sanremo 2026?
R. «Il mio Sanremo 2026 è stato un viaggio tra bellezza e adrenalina. Il Festival non è solo musica: è il palcoscenico dove estetica e stile diventano narrazione. Quest’anno ho avuto il privilegio di vivere questa magia in prima linea, partecipando come makeup artist e hair stylist nel cuore pulsante dell’evento.»
D. Che emozione si prova varcando quella soglia così iconica?
R. «Varcare la soglia di Sanremo significa entrare in una dimensione parallela. L’atmosfera è elettrica: tra interviste dell’ultimo minuto, prove generali e flash dei fotografi, il tempo sembra scorrere a una velocità diversa. Il mio ruolo è stato trasformare la tensione in bellezza, assicurando che ogni dettaglio fosse impeccabile sotto le luci del Teatro Ariston.»
D. Quanto conta la preparazione tecnica in un contesto di tale livello?
R. «Lavorare a Sanremo richiede una preparazione tecnica rigorosa. Ogni look che ho curato è stato frutto di uno studio approfondito: nulla è lasciato al caso, dalla scelta dei prodotti alla resa sotto i riflettori. L’obiettivo è sempre stato esaltare la personalità dell’artista, rispettandone l’identità e valorizzandone l’unicità.»
D. Qual è stata la sfida più grande?
R. «La vera sfida è la velocità. Gestire un cambio look completo in pochi minuti, mantenendo calma e precisione chirurgica, è ciò che distingue un professionista in contesti di questo livello. Ed è proprio nei momenti di maggiore pressione che nasce la soddisfazione più grande: vedere il risultato finale brillare sul palco o davanti agli obiettivi dei media.»
D. Cosa le ha lasciato questa esperienza, sul piano umano e professionale?
R. «Porto con me non solo la stanchezza di notti insonni, ma una crescita professionale immensa e il calore dei sorrisi di chi, guardandosi allo specchio, si è sentito pronto a conquistare l’Ariston. Sanremo mi ha confermato che la bellezza è un linguaggio potente e io sono orgogliosa di aver contribuito a scriverne una pagina quest’anno.»
D. A chi desidera rivolgere un ringraziamento speciale?
R. «Un ringraziamento speciale va a Riccardo Antonio, che mi ha scelta per affiancarlo e supportarlo in questi sei giorni intensi. A lui dico grazie per la stima e la fiducia: mi hai fatto conoscere tantissimi personaggi, ognuno dei quali è stato con me estremamente gentile, affidandosi completamente alla mia professionalità. Porterò sempre nel cuore questa straordinaria avventura professionale. E una piccola rivelazione… ci vediamo a Sanremo l’anno prossimo.»
D. Ci racconta alcuni degli incontri e delle collaborazioni più significative?
R. «Ho curato l’immagine di Nunzia De Girolamo, ospite in sala la prima serata del Festival e durante le dirette radio e fra il pubblico sanremese nei giorni successivi; di Denny Méndez, ospite nella sesta serata; e della giornalista Letizia D’Amato. Ho incontrato artisti come Tommaso Paradiso, Fedez e Marco Masini; ho condiviso una cena con Angela Achilli e Roberta Capua. Ho partecipato alla prestigiosa cena di gala organizzata nel mitico locale Victory Morgana, dove sono stata a stretto contatto con Bobby Solo, Amedeo Goria e l’attore Franco Neri.»
D. Un ultimo pensiero personale?
R. «Ringrazio il mio compagno di vita e di lavoro, Andrea Donnarumma, che ha insistito affinché accettassi questa proposta, supportandomi e sopportandomi in ogni momento. Senza di lui, questa esperienza non avrebbe avuto lo stesso significato.»
Grazie e Congratulazioni




















