In un clima di profonda spiritualità e rinnovamento, la Diocesi di Cefalù si prepara a vivere un appuntamento storico: l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Con un decreto solenne datato 1° marzo 2026, il Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Marciante ha tracciato il cammino di grazia che condurrà i fedeli lungo i sentieri della spiritualità francescana, rendendo note le disposizioni per l’ottenimento dell’Indulgenza Plenaria indetta da Papa Leone XIV.
L’iniziativa si inserisce nel quadro dello “Speciale Anno di San Francesco”, un tempo dedicato alla riflessione sulla “forza disarmante della pace” e sull’esempio di santità del Poverello d’Assisi. Il decreto richiama le celebri parole del Diploma di Teobaldo, ricordando l’ardente desiderio di Francesco: «Voglio mandarvi tutti in Paradiso!».
Il Cammino del Pellegrino: Le dodici stazioni della grazia
Il Vescovo ha individuato dodici luoghi di culto d’impronta francescana all’interno della diocesi, mete elette per il pellegrinaggio. Dal celebre Santuario di Gibilmanna alle chiesette di borghi arroccati come Geraci Siculo, Isnello e Gangi, fino al suggestivo Eremo di San Gandolfo a Polizzi Generosa, ogni luogo diventerà un centro pulsante di evangelizzazione e misericordia. In queste chiese sarà garantita la presenza costante del Sacramento della Riconciliazione, offrendo ai pellegrini la possibilità di accostarsi alla Penitenza e alla Comunione Eucaristica.
Un’indulgenza senza barriere
Particolarmente toccante è l’attenzione rivolta dal Vescovo verso coloro che sono impossibilitati a mettersi in cammino. Mons. Marciante sottolinea che la grazia dell’indulgenza abbraccia anche anziani, infermi e carcerati, i quali potranno unirsi spiritualmente all’anno giubilare offrendo a Dio le proprie sofferenze e preghiere quotidiane.
Un invito alla Pace
Oltre all’aspetto rituale, il decreto episcopale è un accorato appello sociale e umano. In un mondo segnato da conflitti e incertezze, il magistero di Francesco d’Assisi viene proposto come bussola morale per “attingere l’impegno nel bene e il coraggio di seguire Cristo”.
L’Anno di San Francesco rappresenta dunque per la comunità di Cefalù non solo una ricorrenza storica, ma una vera e propria missione: trasformare ogni fedele in un “testimone costante di pace”, affinché il messaggio di umiltà e amore del Santo di Assisi possa tornare a fiorire tra le valli e le coste della Sicilia.
Riportiamo il Testo Integrale del Decreto
GIUSEPPE MARCIANTE
PER GRAZIA DI DIO E PER DESIGNAZIONE DELLA SEDE APOSTOLICA
VESCOVO DI CEFALÙ
«Santo Padre, […] prego umilmente vostra santità che vi poniate un’indulgenza conseguibile senza oboli … Piaccia alla vostra santità di concedermi non anni, ma anime […] Voglio, se ciò piace alla vostra santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come si conviene, assolti da un sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno ed all’ora dell’entrata in questa chiesa […] Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!».
Diploma di Teobaldo, FF 3391-3397.
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che entrava nella Pasqua eterna del Risorto il 3 ottobre 1226 presso la Porziuncola, Sua Santità Papa Leone XIV ha indetto «uno speciale Anno di San Francesco, in cui ogni fedele cristiano, sull’esempio del Santo di Assisi si faccia egli stesso modello di santità di vita e testimone costante di pace».
Per un più perfetto conseguimento delle finalità proposte, la Penitenzieria Apostolica ha emesso un decreto con cui si concede l’indulgenza plenaria a tutti fedeli che si siano accostati alla confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, applicabile anche in forma di suffragio per le anime del Purgatorio, a condizione che quanti desiderano la grazia dell’indulgenza partecipino all’anno di San Francesco, visitando in pellegrinaggio una chiesa conventuale francescana o un luogo di culto intitolato al santo. È richiesta la partecipazione ai riti giubilari o un congruo tempo di preghiera e meditazione, con la recita del Padre Nostro, del Credo e invocazioni alla Beata Vergine Maria, a san Francesco, a santa Chiara e ai santi della famiglia francescana.
Sono inclusi anche «gli anziani, gli infermi e quanti se ne prendono cura» e coloro che, per grave motivo, non possano uscire di casa. In questo caso l’indulgenza potrà essere conseguita unendosi spiritualmente alle celebrazioni e offrendo a Dio «le loro preghiere, i dolori o le sofferenze della propria vita».
A tal fine,
DECRETO
che nel territorio della Diocesi di Cefalù, le Chiese francescane aperte al culto presso cui è possibile recarsi in pellegrinaggio per ottenere l’indulgenza plenaria sono:
Santuario Maria SS. di Gibilmanna in Cefalù (Frati Minori Cappuccini)
Chiesa S. Maria degli Angeli in Castelbuono (Monastero Sorelle Povere di S. Chiara)
Chiesa parrocchiale S. Maria di Gesù in Caltavuturo
Chiesa parrocchiale S. Francesco in Cefalù
Chiesa S. Maria di Gesù in Collesano (Frati Minori)
Chiesa S. Antonio Abate in Gangi (Frati Minori)
Chiesa S. Maria degli Angeli in Gangi (Frati Minori Cappuccini)
Chiesa S. Francesco in Geraci Siculo
Chiesa S. Maria di Gesù in Gratteri
Chiesa S. Francesco in Isnello
Chiesa S. Maria degli Angeli in Petralia Sottana (Frati Minori Cappuccini)
Chiesa Eremo S. Gandolfo in Polizzi Generosa
Dispongo che, nei luoghi di culto indicati, secondo un calendario con proposte di evangelizzazione, preghiera, catechesi, sia sempre possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione e Penitenza, affinché tutti i fedeli e pellegrini possano accedere alla grazia giubilare.
Il magistero del Poverello d’Assisi, in quest’anno di grazia, risuoni in tutto il mondo, affinché da lui gli uomini di buona volontà attingano la forza disarmante della pace, l’impegno nel bene, il coraggio di seguire Cristo vivendo compiutamente il suo Vangelo.
Su tutti i fedeli, per intercessione di San Francesco, imploro la Benedizione del Signore.
Cefalù, 1° marzo 2026
II domenica di Quaresima
S.E. Mons. Giuseppe Marciante
Vescovo di Cefalù
Reg. Atti Can., n. 518.
Il Cancelliere
Sac. Pietro Piraino















