C’è una leggenda, tramandata da secoli all’estremità nord-orientale della Sicilia, che racconta di un’intera città inghiottita dalle acque e sprofondata in fondo a uno specchio d’acqua, dove ancora oggi, secondo il racconto popolare, si intravedono i resti delle sue case e, nelle notti più silenziose, si sentirebbe persino il suono delle sue campane. Quando si parla delle leggende siciliane, il pensiero corre spesso all’Etna e ai suoi miti. Eppure, in un angolo dell’isola affacciato sullo Stretto, ne sopravvive una ancora più misteriosa.
Il suo nome lo sveleremo tra poco. Per ora, lasciamoci guidare dagli indizi.
All’estremità della Sicilia
Siamo all’estremo nord-est della Sicilia, a Capo Peloro, la punta più estrema dell’isola, là dove la terra si assottiglia e i due mari, lo Ionio e il Tirreno, si incontrano. È un luogo di confine, dominato dallo Stretto, dai fari e da due laghi costieri salmastri, immerso in un’atmosfera sospesa e quasi magica.
Proprio qui, secondo la tradizione, si nasconde uno dei segreti più affascinanti della Sicilia.
Una città inghiottita dalle acque
Ecco il primo grande indizio. La leggenda racconta che, in tempi antichissimi, in questa zona sorgesse una città fiorente. Poi, a causa di un terribile cataclisma, forse un terremoto o un’onda gigantesca, la città fu inghiottita dalle acque e scomparve per sempre, sprofondando sotto la superficie. Da allora, di quella città non rimase che il ricordo, tramandato di generazione in generazione.
Una storia che ricorda da vicino il mito di Atlantide, tanto che molti la chiamano proprio l'”Atlantide siciliana”.
I resti sotto le acque
E veniamo al dettaglio che svela tutto. Secondo il racconto popolare, la città non sarebbe davvero scomparsa del tutto: i suoi resti giacerebbero ancora oggi sul fondo del lago costiero di Capo Peloro. Gli abitanti più anziani raccontano che, nelle giornate più limpide, immergendosi appena sotto la superficie, sarebbe possibile intravedere sagome biancastre, che ricorderebbero mura e tetti di antiche case.
A questo punto, chi conosce la Sicilia avrà forse già capito. Stiamo parlando della leggenda di Risa, la città sommersa di Capo Peloro.
Risa, l’Atlantide siciliana
La leggenda di Risa è una delle più affascinanti e misteriose della Sicilia. Ambientata a Capo Peloro, presso Messina, racconta di un’antica città inghiottita dalle acque e sprofondata sotto la superficie del lago di Faro, una laguna salmastra a due passi dal mare, là dove lo Ionio e il Tirreno si incontrano.
Come ogni grande leggenda, anche questa intreccia fantasia e suggestione: c’è chi giura di aver scorto, sul fondo, i resti di antiche costruzioni, e chi racconta di aver udito, nelle notti silenziose, il suono lontano delle campane della città perduta. Un racconto che, vero o no, continua ad alimentare il fascino di questo angolo di Sicilia.
Un luogo magico e sospeso
Al di là della leggenda, Capo Peloro è davvero un luogo straordinario. Qui la Sicilia si protende verso la Calabria, separata dallo Stretto da pochi chilometri di mare, e i due laghi costieri di Ganzirri e di Faro, ricchi di vita, creano un ecosistema unico, popolato di uccelli e legato da secoli alla tradizione locale.
È un paesaggio sospeso tra terra e acqua, dove la natura, la storia e il mito si fondono in un’atmosfera unica, perfetta per dare vita a leggende come quella della città sommersa.
Quando andare
Capo Peloro è bello in ogni stagione, ma la primavera e l’estate sono i periodi ideali per esplorare la zona, passeggiare lungo i laghi, ammirare lo Stretto e lasciarsi affascinare dall’atmosfera di questo luogo unico. Il tramonto, con i due mari che si tingono di luce, è particolarmente suggestivo.
Mentre si osserva la superficie tranquilla del lago, è quasi inevitabile lasciarsi andare con la fantasia, immaginando la città perduta che, secondo la leggenda, riposa nelle sue profondità.
Una leggenda che resiste al tempo
La leggenda di Risa è la dimostrazione che, per scoprire le storie più affascinanti della Sicilia, non serve guardare solo all’Etna. All’estremità dell’isola, dove i due mari si incontrano, sopravvive il racconto di una città inghiottita dalle acque, un’autentica Atlantide siciliana.
Per chi ama i miti, i misteri e i luoghi capaci di accendere l’immaginazione, la storia di Risa è un piccolo tesoro: una leggenda che, da secoli, continua a far sognare chi si affaccia sulle acque silenziose di Capo Peloro.















