Un inseguimento in pieno centro, a bordo di uno scooter, con il sindaco al posto dell’inseguitore. È quanto accaduto martedì pomeriggio a Catania, dove il primo cittadino Enrico Trantino si è lanciato sulle tracce di un giovane che aveva appena rubato alcune borse in un negozio del centro storico.
Tutto è cominciato all’altezza dei Quattro Canti, l’incrocio tra la via Antonino di Sangiuliano e la via Etnea. Trantino stava percorrendo la zona in scooter, dando un passaggio a un agente della polizia locale, quando ha visto un ragazzo correre disperatamente tra la gente che urlava «al ladro!». Il giovane aveva in mano una o più borse. Il sindaco, convinto si trattasse di uno scippo, non ci ha pensato due volte e si è messo all’inseguimento.
La corsa si è snodata tra le vie del centro: piazza Manganelli, via Squillaci, via Coppola. Trantino era riuscito quasi a raggiungere il fuggitivo, ma è stato costretto a rallentare per lo zigzag tra le auto parcheggiate. A quel punto ha deciso di far scendere l’agente dallo scooter, per non metterlo in pericolo, e ha proseguito da solo.
Il giovane, dall’accento sembrato dell’Est europeo, si è infilato in una stradina strettissima che porta alla piazzetta intitolata a Goliarda Sapienza. Lì, impossibile proseguire con il mezzo, è riuscito a far perdere le sue tracce tra i vicoli del rione San Berillo Vecchio, nonostante alle sue calcagna ci fossero non solo il sindaco ma anche altri cittadini.
Il ladro, alla fine, è riuscito a dileguarsi. Ma il primo cittadino si è detto fiducioso: le forze dell’ordine, ha spiegato, riusciranno a individuarlo.
Sull’episodio, Trantino ha voluto allontanare l’immagine del «sindaco sceriffo»: «Ho fatto solo quello che avrebbe fatto qualunque altro cittadino con una coscienza civica», ha dichiarato, sottolineando di aver scoperto solo più tardi che il giovane aveva colpito in un negozio, intrufolandosi per rubare alcune borse.















