Martedì 30 giugno l’inaugurazione: tutto quello che c’è da sapere sul murales “I Grandi di Sicilia”

Appuntamento da segnare in calendario per martedì 30 giugno. All’Istituto Fascianella di San Cataldo verrà inaugurato “I Grandi di Sicilia”, un murales monumentale che promette di diventare uno dei punti di riferimento artistici del territorio. Ecco tutte le informazioni utili per chi vuole esserci.

Dove e quando

L’inaugurazione si terrà martedì 30 giugno presso l’Istituto Fascianella di San Cataldo, sede dell’iniziativa. L’opera è già pronta ad accogliere i visitatori lungo la parete che la ospita.

Quanto è grande

I numeri parlano da soli: il murales è lungo 60 metri e alto 3 metri. Una dimensione che lo rende una vera e propria opera monumentale, capace di catturare lo sguardo di chiunque passi nei pressi dell’istituto.

Chi sono i volti raffigurati

Il murales è stato definito “parlante” perché non è una semplice decorazione, ma un racconto per immagini. Sulla parete sono immortalate alcune delle figure che hanno segnato la storia, la cultura e l’impegno civile della Sicilia: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Sciascia, Franco Battiato e Libero Grassi. Volti scelti come simboli di legalità e bellezza.

Chi l’ha realizzato

L’autore è Mirko Cavallotto, in arte “Loste”, street artist nisseno d’origine e palermitano d’adozione. Le sue opere, spesso legate a forti messaggi sociali, sono presenti in diverse capitali del mondo, da New York a Parigi, da Città del Messico a Rio de Janeiro, oltre che in tutta Italia.

Chi promuove l’iniziativa

Il progetto è promosso dall’Impresa Sociale Coop. Progetto Lavoro, evoluzione dell’Associazione Nuova Civiltà fondata nel 1985 da don Giuseppe Anzalone. Da oltre quarant’anni la cooperativa opera per favorire l’inclusione sociale dei minori in situazioni di disagio, attraverso le comunità alloggio “Alba” e “Germoglio”.

Perché vale la pena esserci

Più di un’opera d’arte urbana, il murales rappresenta la sintesi di una filosofia: trasformare l’educazione in impresa e restituire dignità e prospettive ai giovani attraverso il lavoro. Un motivo in più per partecipare all’inaugurazione del 30 giugno.